Abbiamo aspettato prima di scrivere questo articolo, perchè dovevamo digerire il brutto pareggio con lo Spezia, sul neutro, peraltro in sintetico, di Cesena.

Come tutti i tifosi Viola, infatti, siamo disorientati, e ci chiediamo quali possano essere le reali ambizioni della Fiorentina, per questo campionato. Sulla carta la squadra è forte, e vanta il settimo monte ingaggi della Serie A, quindi, in teoria dovremmo di nuovo essere una delle sette sorelle del calcio italiano. Ma davvero possiamo giocare per l’obbiettivo di entrare in zona Europa, con il gioco che facciamo, o meglio che non facciamo, perché dopo 4 minuti si vinceva due a zero con i goals di capitan Pezzella, e del nazionale Biraghi, ed alla fine si è rischiato di perdere la partita con una neopromossa, alla quale peraltro, mancavano sei titolari: Marchizza, Mastinu, Mattiello, Galabinov, Zoet, Maggiore?

L’analisi della partita di Cesena, è quindi semplice e chiara, lo Spezia, ha giocato meglio di noi riusciendo a pareggiare, grazie agli sbagli della nostra difesa, in particolare di Caceres e Biraghi. La Fiorentina in due trasferte ha offerto partite fotocopia una dell’altra, o quasi. Contro l’Inter, infatti, si vinceva fino a 5 minuti dalla fine e contro lo Spezia si vinceva dopo 5 minuti due a zero, e non si riesce a capire come si faccia a non mantenere il risultato, anche se gira voce che ci sono dei giocatori che non sanno che ruolo prendere o chi dover marcare. Ecco quindi che nasce una domanda spontanea: ma il nostro gioco qual’è?

O forse la fascia di capitano a Chiesa, nella sua ultima partita in Viola, ha creato disordine nello spogliatoio?

Del resto, un certo Gabriel Omar Batistuta, personaggio non certo secondario nella storia Viola, ha rilasciato, sulla vicenda Chiesa, una dichiarazione che andrebbe a supporto dell’ipotesi di una rottura nello spogliatoio, provocata, appunto dalla fascia di capitano, al Calciostruzzo, ora strisciato bianconero.

Ecco cosa ha detto il Re Leone: “Credo che la Fiorentina per Chiesa abbia fatto tanto. È la squadra che ha lanciato Federico nel grande calcio, che l’ha cresciuto come uomo oltre che come calciatore. Passare alla Juventus è stata una pugnalata alle spalle. La telefonata a Commisso? È vergognoso attaccarsi a 5 giorni di stipendio. Un calciatore di 23 anni non può chiedere il pagamento di 5 giornate quando ha davanti una carriera per guadagnare centinaia di milioni di euro. È una mancanza di rispetto anche per tutti quelli che si alzano prima dell’alba al mattino per andare a spaccarsi la schiena in fabbrica e assicurare un futuro ai propri figli. Come faceva mio padre con me. Ha dimostrato di essere un bambino viziato. Uno così, ai tempi miei, non lo facevamo entrare nello spogliatoio neanche per allacciarsi gli scarpini. Una volta c’era rispetto fra calciatori e presidenti, eravamo trattati come figli, e noi trattavamo loro come padri. Ho visto giornali paragonarlo a Baggio, non scherziamo.
Inoltre, con tutto il rispetto, se lui vale 60 milioni, quanto valeva Baggio allora? Ormai il calcio è solo un business guidato dai procuratori assetati di denaro! È per questo che un ragazzino senza valori come Chiesa decide di andare a vincere altrove tradendo e umiliando il club che lo ha lanciato tra i grandi. Ed è per questo che per me, in questo mondo, non c’è più spazio.”

O forse il Beppe, che da difensore picchiava per noi tifosi, adesso non picchia più ed ha perso il polso dell’uomo forte e deciso?

Bhè, se il problema è questo, ti diciamo caro mister, Beppe svegliati perchè hai il fiato di Sarri sul collo, visto che sta cercando un accordo liberatorio con la Juve. Per svegliarti caro Beppe, diciamo che hai tre partite: Contro l’Udinese in casa, il Padova, sempre in casa per un mercoledì di Coppa Italia, vecchio stile, e poi la Roma, che sembra essere la squadra più in forma del campionato in questo momento. Quindi, forza Beppe picchia per noi e ridacci il gioco bello che si è visto a Milano, ti vogliamo decisivo, come quando sei arrivato da allenatore. Adesso cambiando discorso, ma rimanendo in tema ambizioni, vorremmo capire quali sono le intenzioni del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, sullo stadio della Fiorentina, perchè, non è che noi tifosi ci siamo scordati della cosa, anche se, logicamente, ora ci interessano di più i risultati sul campo. Anche perchè non crediamo che si possa parlare di scelta politica, visto che il Sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, che peraltro ben conosciamo, essendo stato da adolescente socio del nostro Viola Club Porcellino, è del Pd, come Nardella, eppure è riuscito a trovare la quadra con Rocco, per la realizzazione di quello che sarà il più grande centro sportivo per la squadre giovanili in Italia, in tempi brevissimi, risolvendo il problema con la Soprintendenza che, anche in quel caso, si stava mettendo di traverso. Insomma, Sindaco nardella, se ci sei, batti un colpo.

Safaie

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