Con un comunicato stampa, Alessia Ruggeri presidente nazionale dell’Unione Partite Iva che raggruppa piccole e medie imprese, di ogni parte d’Italia, ha chiesto al Governo Draghi, di trovare il coraggio necessario per superare la logica emergenziale, ed arrivare alla riapertura totale del Paese, che, a suo dire, rappresenta l’unica possibilità per far ripartire l’economia, altrimenti destinata ad una morte certa. Ecco il testo del comunicato: ” si fa un gran parlare di possibili nuove restrizioni dovute alla pandemia, che riteniamo inaccettabili perche’ noi vogliamo lavorare come lavorano i liberi imprenditori, vale a dire a testa alta e non aspettando l’elemosina di Stato. Gli imprenditori hanno finora riposto molta speranza nel Governo Draghi, ma le sue prime scelte non possono essere accettate, essendo esse palesemente in conflitto con l’articolo 1 della Costituzione Italiana, che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Noi imprenditori, non sappiamo se la nostra Costituzione, sia la più bella del mondo ma sappiamo che è la Nostra e che parla di lavoro e non di ristori. Dopo un anno di quella che sembra essere una sovietizzazione del Paese, le imprese italiane dicono basta. Basta chiusure delle nostre attività, basta elemosine. Vogliamo lavorare come lavorano i liberi imprenditori. Il Governo del Presidente Draghi, deve cambiare passo e tono, rispetto al Governo Conte. l’Italia del Presidente Draghi, come lo stesso ha dichiarato in Parlamento al momento della fiducia, è una Italia, che crede nel lavoro e nella libertà di impresa. È un’Italia, che crede nel libero mercato, e vuole continuare a restarvi. Al Presidente Draghi, quindi chiediamo regole precise e fermezza nel farle rispettare, al fine di ridurre al minimo, il rischio per la salute di ognuno, primi fra tutti gli imprenditori, ma nella libertà di lavorare tutti i giorni. Ai partiti di questa nuova maggioranza chiediamo di tutelare la libertà di tutti e di non ridurre l’Italia nell’avamposto del partito comunista cinese in Europa. In caso contrario gli imprenditori e le loro famiglie, non potranno che arrivare alla disubbidienza civile e chiederanno all’opinione pubblica di appoggiarli nella loro scelta di liberta’. Sugnor Presidente Draghi, sappiamo perfettamente in quali difficoltà è chiamato a fare le sue scelte di governo, ma il tempo dei Soviet, per nostra fortuna, è alle nostre spalle in tutta Europa dove nessuno crediamo abbia il desiderio di rivivere quella stagione. Signor Presidente Draghi, dia quindi, un segnale di diametrale discontinuità con il recente passato del nostro Paese. L’Italia sarà con Lei se ci permetterà di tornare ad essere liberi ed a vincere, grazie alle nostre capacità di fare impresa, innovare e rischiare, che ci sono riconosciute da tutti, nel mondo.”

Il messaggio del mondo delle imprese e’ chiaro, ci sembra molto concreto e crediamo che un economista di alto livello, come Mario Draghi, non possa non arrivare a capire, che se si continua a chiudere il Paese, senza dare una prospettiva diversa dal terrore che impera verso questa malattia, dalla quale comunque, è bene ricordarlo, si può guarire, ci si avvita su noi stessi, ed il crollo di tutte le imprese economiche, ormai prossimo, trascinerà nel baratro, anche le casse dello Stato, sancendo di fatto, anche la sua chiusura ed il suo fallimento, che diventeranno a quel punto anche un fallimento personale del Presidente del Consiglio, in quanto supremo decisore politico.

Luca Monti

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