Lunedì prossimo, 23 settembre, la casa d’aste viareggina Gigarte aprirà la propria asta online numero 14, offrendo 128 lotti di arte contemporanea di buon livello, a prezzi veramente accessibili a tutti.

Le basi d’asta dei lotti proposti all’incanto, partono, infatti, dai 40 Euro di un acquaforte senza titolo, dello spagnolo Eduardo Arroyo scomparso nel 2018, ma che ha attraversato quasi tutto il novecento essendo nato nel 1937. Personaggio poliedrico, Arroyo, ha lasciato il segno, sia come pittore, che come pensatore libero. Addirittura, si permise di definire una “prostituta”, anche se il termine usato fu ben più forte, il dittatore Francisco Franco, che gli fece revocare la cittadinanza spagnola, riacquisita dopo la morte di quest’ultimo. ma anche a Parigi, dove si era trasferito per l’interdizione ricevuta in patria, non rinunciò a polemizzare, scrivendo un’opera in otto parti, di critica al sistema dell’arte contemporanea francese, intitolata : “Vivre et laisser mourir ou la fin tragique de Marcel Duchamp.”

Insomma si tratta di un personaggio importante nel panorama artistico europeo che anche nel nostro Paese, ha lasciato un’impronta del suo passaggio, realizzando anche alcune scenografie per il Piccolo Teatro di Milano. Alcuni suoi dipinti sono presenti al Museo di Arte Contemporanea di Madrid, e la sua opera principale, è considerata “Vestido bajando la escalera”, del 1976, esposta presso l’Istituto Valencia di Arte Moderna più conosciuto con l’acronimo IVAM, sito appunto, a Valencia.

Potrebbe quindi essere interessante provare ad aggiudicarsi un’opera di un importante artista, ad un prezzo davvero ultra popolare. Per quanto riguarda il lotto top dell’asta del 23 settembre, si tratta del “Ritratto di un soldato”, olio su tela applicato su cartone, di 32,5 x 24, 5 cm, di Mario Tozzi del quale è appena passato il 42esimo anniversario della morte, avvenuta l’8 settembre del 1979, a Saint Jean du Gard nella regione francese dell’Occitania. Il dipinto è proposto all’incanto con base d’aste di 3mila500 Euro. Mario Tozzi, nasce a Fossombrone (PU), il 30 ottobre del 1895 ed a 18 anni, lascia il Piemonte, dove la famiglia si era trasferita e gli studi di chimica, ai quali era avviato, per seguire la propria vocazione artistica, iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove conosce Giorgio Morandi e Osvaldo Licini. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, nella quale perde due dei quattro fratelli minori, si sposa con una francese e con essa si trasferisce a Parigi, dove inizia il suo successo artistico. Sempre a Parigi fonda, insieme a Massimo Campigli, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Renato Paresce, Alberto Savinio e Gino Severini, il “Groupe des Sept” (“Gruppo dei Sette), conosciuti anche come Les Italiens de Paris, il che rende bene l’idea, di quali eccellenti personalità artistiche abbiano rappresentato la pittura italiana cento anni fa.

Mario Tozzi nel suo studio in Francia, nel 1930

Il Corridoio Vasariano ed il Museo Novecento di Firenze, espongono opere di Mario Tozzi, ma sono oltre venti, i musei che in tutto il mondo, “ospitano” suoi dipinti. Ecco quindi che anche un’opera di Mario Tozzi, proposta a poche migliaia di Euro di base d’asta, potrebbe rappresentare un’ottima idea d’investimento artistico. Non possiamo che chiudere, facendo i complimenti a Gigarte, che riesce a reperire opere di grandi artisti ed a proporle nelle proprie aste, a cifre davvero interessanti, facendo così, anche un’opera di promozione verso la “cultura dell’arte”, sperando che questa politica di offrire alta qualità a prezzo contenuto, possa dare origine ad una nuova generazione di collezionisti, capace di sostituire quella dei mitici anni ’80, che purtroppo sta ahinoi scomparendo, per motivi anagrafici.

Luca Monti

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