Il Dottor Plinio Fabiani, Primario di Medicina, all’ospedale Versilia, ha dichiarato ieri ad altra testata, di aver sperimentato, già nell’autunno del 2020, alcuni farmaci recentemente approvati dall’Aifa, nella cura contro il covid 19, quali il tocilizumab, un anticorpo monoclonale usato per l’artrite reumatoide, ed il baricitinib, avente la medesima funzione, ma risultati efficaci anche nel fermare il virus. Riportiamo alcune frasi dell’intervista del Dottor Fabiani, che spiegano il nesso tra questi farmaci ed il loro contrasto al covid 19.

“Ci si chiederà come mai farmaci attivi su una malattia infiammatoria come l’artrite reumatoide possano essere d’aiuto nella malattia da coronavirus-19, in particolare nella Sars Cov-2. Ebbene il coronavirus-19, può dare una varietà di sintomi che vanno da forme asintomatiche con sintomi lievi, fino a forme gravi e perfino mortali, come è ormai ben noto. Nelle forme più gravi è prevalentemente il tipo di risposta dell’organismo infettato che causa i danni in quella che viene definita la tempesta citochinica, ovvero una risposta infiammatoria non più controllabile. È proprio inserendosi con questo tipo di farmaci che siamo riusciti a contenere il danno che riconosce il virus, come primum movens, ma che successivamente è dovuto all’esagerata risposta dell’organismo in quanto il sistema immunitario viene massicciamente mobilitato.”

Lo stesso Dottor Fabiani, ha poi resi noti, i numeri della sperimentazione che ammontano a centocinquantadue pazienti, tutti rigorosamente informati della particolarità del trattamento e consenzienti alla somministrazione dello stesso, che, a suo dire, ha dato ottimi risultati, ma che per la propria natura, non può essere considerato sostitutivo del vaccino, in quanto quest’ultimo rappresenta l’unica opzione preventiva possibile al momento.

Luca Monti

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