Ieri, 30 settembre, è stato presentato all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, il volume “L’eredità culturale di Ornella Casazza”, edizioni Polistampa, 2021.

Ecco come si è espressa sul libro e sulla sua presentazione, Simona Casazza, nipote della compianta Ornella: “Il testo contiene importanti contributi sia di artisti orafi quali Stefano Alinari e Daniela e Marzia Banci, sia degli scultori Vangi, Theimer, dell’Atelier Mitoraj, di Ines Berti, moglie di Gigi Guadagnucci, di Sauro Cavallini rievocato dal figlio Teo Cavallini, di Cordelia von den Steinen, di Paolo e Paola Staccioli e dell’artista Angela De Nozza. Preziosa l’introduzione e la testimonianza di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia, e quelle di Antonio Paolucci, di Maria Anna Di Pede, collaboratrice di Ornella, durante la sua direzione del Museo degli Argenti a Palazzo Pitti e nell’Età Libera, di Louis Pierelli, di Marco Ciatti, di Francesco Gurrieri, di Claudio Stefanelli, della cara amica Antonella Paolini, ma soprattutto della restauratrice Paola Bracco, legata ad Ornella da profonda amicizia e con la quale come collega ed appunto amica, ha effettuato i più importanti restauri ed ha “attraversato la vita” (cit. D. Bacci), che è stata salutata da Cristina Acidini e dal pubblico in sala con un lungo applauso. Mariella Zoppi, anch’ella presente all’evento, ha poi riportato, alcuni frammenti di vita personale, che si sono intrecciati con il rapporto professionale con Ornella. Importante anche il ricordo di Valdo Spini. Presente, infine, Alessandro Lo Presti, in rappresentanza del Presidente della Regione, Eugenio Giani. Tra i molti colleghi e collaboratori presenti infine, Donata Grossoni, Ilaria Bartocci e l’architetto Mauro Linari.”

Sono state quindi degnamente ricordate con un libro e con la presentazione di quest’ultimo, la figura e la memoria di un’operatrice culturale, a tutto tondo, che ha contribuito con la sua professionalità e la sua umanità, a quel meraviglioso periodo di fermento culturale fiorentino, che sono stati gli ultimi scorci del secolo scorso.

Luca Monti

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