Che l’aeroporto Amerigo Vespucci, di Peretola, sia da decenni, ormai, argomento di discussione per l’ampliamento della pista, è cosa risaputa e alla fine poco interessante giornalisticamente vista, appunto, la ripetitività, quasi giornaliera della notizia. Ciò che diventa interessante, invece, è cercare di capire quali siano le reali intenzioni dei politici e dei tecnici riguardo lo scalo fiorentino, dal momento che continuano ad accadere eventi, che espongono l’aeroporto di Peretola ed in conseguenza Firenze, al ludibrio internazionale per la sua inefficienza.

Al Cittadino e soprattutto al turista che arriva o parte da Peretola, infatti, non importa nulla delle diatribe infinite sulla lunghezza o sull’angolazione della pista, ma, visto che paga fior di soldi per un biglietto aereo, pretende, giustamente, che gli venga garantito un servizio. Invece, accade esattamente il contrario con disservizi prolungati, al limite dell’incredibile, anche in piena estate e col clima favorevole al volo come in questi giorni. Ci appare surreale, infatti, pensare che, a causa del possibile vento in coda agli aerei in fase di decollo, solamente nello scorso week end non siano state imbarcate sui vari velivoli decollati da Peretola, tra le mille e le milletrecento valigie, che ancora non sono state spedite ai loro legittimi proprietari. Altrettanto surreale, appare la spiegazione di questo disservizio, che tirerebbe in ballo una mancanza di personale. Ma come? I manager di un aeroporto internazionale, non sono in grado, nel 2022, con sistemi computerizzati complessi e sofisticati, di conoscere il flusso di passeggeri sugli aerei e le condizioni del vento sulla pista e quindi di assumere, magari a chiamata,un quid di facchini, per gestire in tempi brevi il reinvio dei bagagli e limitare il disservizio e soprattutto la figuraccia a Firenze, in piena stagione turistica? Non stiamo parlando di personale altamente qualificato, dunque di difficile reperibilità, in tempi ristretti, ma di facchini. Insomma, roba da fantascienza, con l’Amerigo Vespucci, che naviga a vista, più che volare, mentre i politici parlano, parlano, parlano, senza addivenire ad una conclusione e la nostra città colleziona figuracce galattiche coi turisti di ogni parte del mondo.

Luca Monti

Ph. Agenzia Dire www.dire.it

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