Le aste d’arte e collezionismo, a livello internazionale, sono ripartite col botto e solo nel nostro Paese, sono ancora sottotono. La dinamicità del mercato, è data dai risultati e dalla concomitanza di molte aste, con lotti di grande valore, previste questa settimana. Iniziamo dai risultati, tra i quali spicca, senza dubbio una maglia di Michael Jordan, aggiudicata presso Heritage Auctions, a quasi un Milione e 400 Mila Dollari, cifra astronomica se si considera che oltre ad essere il nuovo record per oggetti del genere supera di quasi un Milione di Dollari, l’ultima aggiudicazione di una maglia dello stesso Jordan, avvenuta solo nel 2020, segno evidente della crescita del mercato. Si tratta della maglia indossata da Michael Jordan per la foto di copertina del marzo 1983, di Sporting News, che lo dichiarava “Giocatore NCAA dell’anno”, al termine della sua seconda stagione al college di Chapel Hill, in North Carolina ed è quindi un oggetto raro ed ambito dai collezionisti di memorabilia sportive.

Per quanto riguarda, invece le aste in arrivo, segnaliamo quella che alcuni hanno già battezzato la “Guerra dei Basquiat”. Oggi, infatti Christie’s, ha messo all’incanto, a New York, il dipinto di Jean Michel Basquiat, del 1983 intitolato: “In This Case”, con una base d’asta di 50 Milioni di Dollari.

Per rispondere ai rivali di sempre, Sotheby’s, metterà, invece all’incanto domani, 12 maggio, un altro capolavoro di Basquiat, stavolta del 1982 intitolato: “Versus Medici”, che partirà da una base d’asta tra i 35 ed i 55 Milioni di Dollari.

Insomma, a New York sarà una settimana decisamente calda sul fronte delle aste e sarà interessante vedere quale delle due celebri case rivali avrà saputo puntare meglio sulla roulette del mercato. Volendo azzardare una previsione, che naturalmente rischia di essere clamorosamente smentita dai fatti, punteremmo su una migliore performance del dipinto offerto in vendita da Sotheby’s. Questa previsione si basa sul fatto che lo stesso Basquiat, definì “Versus Medici” uno dei suoi lavori migliori. Ma il grande artista, s’immedesimò talmente tanto in quest’opera, da osare utilizzare in essa, il termine greco “Aopkehsks”, che secondo gli esperti di Sotheby’s, potrebbe riferirsi all’ellenizzazione del nome del faraone egiziano Amenhotep, un re prominente e idealizzato, od alla pratica dell’apoteosi, l’elevazione dell’umano ai regni del divino. Entrambe le interpretazioni, danno comunque il senso del valore che lo stesso Basquiat, attribuiva a quest’opera. Se si considera, infatti “Versus Medici”, come la raffigurazione del faraone Amenhotep, per chi conosce la mentalità degli artisti, non è difficile arrivare alla conclusione, di trovarsi davanti ad un autoritratto idealizzato, dello stesso Jean Michel Basquiat. Se, invece si considera questo dipinto come l’Apoteosi, ecco che siamo di fronte alla sublimazione astratta della propria opera, da parte del grande artista. In entrambi i casi Basquiat, ci conferma come già detto, attraverso il simbolismo dell’Aopkehsks, che “Versus Medici”, è davvero uno dei suoi lavori migliori, ed è per questo che ci sentiamo di prevedere che dovrebbe spuntarla come prezzo di aggiudicazione, rispetto a “In This Case” sempre di Basquiat e sempre di assoluto livello, che viene proposta oggi da Christie’s. Rimanendo su Christie’s, ma stavolta a Ginevra, domani si svolgerà la vendita di nove lotti di gioielli, realizzati con zaffiri dello Sri Lanka ed appartenuti a Stéphanie de Beauharnais, figlia adottiva di Napoleone, che beneficeranno sicuramente del battage pubblicitario indotto dalla ricorrenza dei 200 anni dalla morte di quest’ultimo. Il pezzo forte dell’incanto di domani, è una collana, che parte da una base d’asta tra i 160mila ed i 290mila Franchi Svizzeri, che secondo gli analisti, verrà ampiamente superata.

Luca Monti

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