Ho voluto aspettare per dare quest’analisi dell’arbitraggio di Sozza, in Milan – Fiorentina, di domenica pomeriggio, per raccogliere quanti più dati possibile sugli episodi ed attraverso l’incrocio degli stessi, dare un giudizio ragionato sull’operato del direttore di gara. Il risultato è negativo ed insufficiente per il fischietto di Seregno.

Ma veniamo all’analisi degli episodi che hanno fatto e stanno facendo discutere, che sono stati fondamentalmente tre. Al 60° minuto Ikoné va giù in area di rigore dopo un contatto con Tomori. Sia l’arbitro che gli addetti al VAR lasciano correre, perché molto probabilmente non è stato giudicato chiaro ed evidente errore tanto da poter consentire un intervento VAR trattandosi di valutazioni di campo. Rivedendo l’azione però, si vede l’intervento disperato di Tomori, che cerca il pallone ma colpisce prima Ikoné. Come sappiamo il tocco del pallone, non è una discriminante per la regolarità di un intervento, per cui la decisione giusta sarebbe stata, assegnare il calcio di rigore. Al 90° minuto succedono gli altri due episodi da rivedere. Il primo, è un presunto fallo su Duncan, il secondo è una presunta carica sul portiere Terracciano entrambi da parte di Rebic. Andiamo con ordine: Duncan, guarda l’avversario arrivare in corsa e per evitare di perdere il possesso del pallone, si frappone tra esso e Rebić. Il viola, dunque cerca il fallo dell’avversario in maniera molto furba, ma non viene ripagato dall’arbitro, che capendo le intenzioni di Duncan, giustamente lascia giocare. Su Terracciano, invece la storia è un po’ diversa. Rebić, infatti, seppur guardando sempre il pallone, ostacola in maniera plateale, l’uscita del portiere viola. Questo comporta a tutti gli effetti una carica sul portiere, la decisione giusta sarebbe quindi stata, fallo e gol annullato. Il VAR nuovamente non interviene per lo stesso motivo del rigore di Ikoné. Non è stato giudicato chiaro ed evidente errore, ma una dinamica di campo. Giornalisticamente parlando, i voti bassi a Sozza, sono giustificati. Dobbiamo però considerare che per il punto di vista federale, le decisioni in sé non vengono contestate. Verrebbero contestati solamente eventuali errori sull’aspetto del regolamento. Fatta la premessa possiamo comunque dire, che la prestazione di Sozza, a livello disciplinare, è insufficiente. Pesano soprattutto il metro di giudizio troppo variabile ed alcune mancate ammonizioni rivedibili.

Voto federale 8.30

Tradotto 5

Mister Var

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