Anche all’Olimpico, abbiamo visto, ieri, una Fiorentina passiva e prevedibile, che ha perso una buona occasione per spennare l’aquila laziale.

La Lazio, infatti, veniva da 5 punti in 5 partite, era senza quattro titolari, ed aveva vissuto, prima della vigilia della gara, un litigio tra il presidente Lotito, ed il direttore sportivo Tare, che aveva coinvolto anche i giocatori. La Fiorentina, doveva, e poteva, quindi, approfittare di questo momento di crisi dell’avversario e provare a portare a casa i tre punti, perché ne dobbiamo fare 40 per salvarci. Invece vediamo che i cambiamenti di Prandelli sono solo in difesa con Igor, Pezzella e Martinez Quarta, con Amrabat regista e Bonaventura al posto di Borja e Vlahovic da solo in attacco, al quale non arriva mai un pallone giocabile, tanto che l’unica occasione se la crea da solo, portando la palla in attacco alla Vieri, e tira, col portiere che devia in calcio d’angolo. Poi ci si mette anche la sfortuna, con Ribery, che si fa male al trentesimo minuto, mentre stiamo perdendo uno a zero, e ci sarebbe il tempo per recuperare. Il cambio, per Ribery, è Eysseric, che non segna da trenta mesi. Ora che Saponara è stato ceduto allo Spezia, ci viene da pensare che quando Prandelli, diceva che rimanevano sempre quattro o cinque giocatori fuori dalle partitelle, significa che l’allenatore preferiva Eysseric a Saponara. E comunque Prandelli, sta facendo esattamente quello che faceva Beppe Iachini, schierando la solita squadra, col solito modulo di gioco facendo 7 punti in 9 partite, mentre Iachini in 7 partite aveva fatto 8 punti. Non è che, alla fine, dobbiamo richiamare Beppe per salvarci? Eppure Prandelli, dopo la partita, ha detto che abbiamo giocato bene, e la squadra ha pressato alto. Insomma secondo lui è stata un’ottima prestazione malgrado la sconfitta. Noi però abbiamo visto bene la squadra, solo nel finale della partita, quando eravamo sotto di 2 gol, come a Bergamo quando perdevamo 3 a 0. In quei quindici minuti,finali, infatti, quando è entrato Kouamè, quindi con due attaccanti in campo, la squadra era salita bene ed era più pericolosa. I Viola devono arrivare a 40 punti, ma per fare i punti bisogna segnare i gol, che vuol dire fare tanti fare tiri in porta, mentre nelle due partite col Bologna, e con la Lazio, abbiamo fatto quattro tiri in porta totali, come si fa a segnare e fare punti, con questa media tiri? Insomma saranno mesi difficili. Intanto domenica alle ore 18 c’è il Cagliari al Franchi, e il mercoledì dopo, si gioca in coppa Italia con l’Inter.

Safaie

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