La libreria antiquaria fiorentina Gonnelli, ha divulgato i risultati dell’asta del 12 aprile scorso, che appaiono incoraggianti per quel segmento di mercato. I lotti aggiudicati, sono stati, infatti, pari all’85% e l’incremento medio sulle basi d’asta, è stato del 165% segno evidente dell’interesse dei collezionisti. Il lotto che ha ottenuto la miglior performance è stato il manoscritto “Trattato sui veleni” di Pietro d’Abano, che partiva da una base d’asta di 3Mila Euro ed è stato aggiudicato a 32Mila500 quasi undici volte tanto.

“Se questo è un uomo”, di Primo Levi, edito a Torino, nel 1947, da Francesco De Silva, che da una base d’asta di 680 Euro, è arrivato a 4mila, ottenendo dunque un’ottima performance, ha confermato l’interesse dei collezionisti per le vicende belliche del novecento e le loro tragiche conseguenze.

Segnaliamo poi il libro per bambini “Okhota” del 1925, di Vladimir Lebedev, uno dei maggiori illustratori russi del genere, edito dalla casa editrice Raduga (L’Arcobaleno). Il risultato di questo lotto, che partiva da una base d’asta di 400 Euro ed è stato aggiudicato a 1750, è interessante, a nostro avviso, perchè mostra come il mercato dei collezionisti librari, non si lascia influenzare dal politicamente corretto e cerca, anche opere russe, purchè, ovviamente abbiano un certo valore ed indubbiamente Vladimir Lebedev, è stato un illustratore di spicco nel panorama russo del periodo sovietico e sarebbe stato un peccato se questo volume fosse rimasto invenduto solo per la sua origine.

Ha poi ottenuto un buon risultato la “Descrizione geologica dell’isola d’Elba” del geologo toscano Igino Cocchi (Aulla 27 ottobre 1827 + Livorno 18 agosto 1913) edita nel 1871 dalla tipografa G. Barbera di Firenze. L’opera, partendo da una base d’asta di 200 Euro, è stata battuta a 1500.

Sotto le aspettative, invece, a nostro avviso il volume di Alighiero Boetti, “Da Uno a Dieci” edito nel 1980, dalla casa editrice milanese Emme Edizioni, che partendo da una base d’asta di 260 Euro, è stato aggiudicato a 1250. Probabilmente l’effetto traino della copertina d’autore, in questo caso, non si è fatto sentire, o forse i cataloghi d’arte contemporanea, si stanno inflazionando e dunque vanno perdendo di interesse tra i collezionisti.

Interessante anche il risultato raggiunto dal ritratto fotografico con dedica ed autografo di Filippo Tommaso Marinetti che partendo da una base d’asta di 100 Euro, è arrivato ad 875. Il segmento delle foto autografate quindi dimostra di tirare ancora.

Luca Monti

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