Cinque ptofessionisti, tra commercialisti e consulenti del lavoro sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, a seguito di un’indagine, scattata nel 2017, inerente una serie di fallimenti di circa ottanta aziende cinesi, coinvolte in fallimenti che, secondo gli inquirenti sarebbero stati gestiti con la consulenza apposita dei professionisti finiti in carcere ed avrebbero portato, negli anni ad un giro d’evasione fiscale, e di mancate fatturazioni, stimato tra gli 80 ed i 120Milioni di Euro, 40 dei quali, sequestrati ai professionisti ed agli indagati cinesi tra conti correnti e beni mobili di lusso ed immobili.

Si tratta forse, della prima volta che un’indagine, evidenzia in modo chiaro il ruolo di consulenti professionali italiani nello svolgimento di atti evasivi delle imposte, nelle frequenti turnazioni di titolarità e nei fallimenti delle quasi 4mila imprese cinesi, di cui circa novecento clienti dello studio commerciale facente capo agli arrestati, con due sedi a Sesto Fiorentino una in centro e l’altra all’Osmannoro ed una a Prato.

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