Domenica 24 aprile, si è svolto un presidio di Italexit, presso il Parco di San Rossore, per protestare contro l’ipotesi della costruzione di una base militare dei Carabinieri all’interno dello stesso.

Secondo Italexit, oltre ad essere inopportuno lo snaturamento di un’area naturale protetta come il parco regionale di San Rossore, vi sarebbe dietro la costruzione della nuova base dei Carabinieri, la volontà politica di ampliare in modo surrettizio, la vicina base NATO, di Camp Darby, che rischierebbe di trasformare l’Italia in generale e la costa pisana livornese in particolare, in obiettivi militari sensibili, cosa che in un momento storico come quello attuale, caratterizzato da forti tensioni, è decisamente da evitare per il nostro Paese.

Questa versione, è stata decisamente smentita da una nota ufficiale dei vertici dell’Arma dei Carabinieri, ma continua a permanere lo scetticismo di Italexit ed altri gruppi politici, sia parlamentari che extraparlamentari sulla costruzione di questa base e quindi i militanti toscani del partito di Gianluigi Paragone, hanno deciso di organizzare lo stesso il presidio di domenica scorsa 24 aprile, che aveva lo scopo di sensibilizzare la popolazione residente nei dintorni del parco, sulla inopportunità dell’opera militare, che si intende realizzarvi e che secondo loro, non è stata abbastanza pubblicizzata e verrebbe sostanzialmente imposta dall’alto, da parte del Governo Draghi, scavalcando anche i vincoli ambientali gravanti su quell’area.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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