L’idea di introdurre un lasciapassare vaccinale, sta dividendo i giuristi, con alcuni che lo ritengono anticostituzionale ed altri che lo ritengono pienamente legittimo se non addirittura indispensabile. Il problema tuttavia, diventa veramente grande e serio quando a dividersi è l’opinione pubblica del Paese e queste divisioni, cominciano ad andare oltre le semplici e legittime, manifestazioni di un’opinione, diventando fatti simbolici ma, al tempo stesso concreti. In Toscana, abbiamo, in questi giorni cfue esempi concreti di questo genere, di segno opposto, a Pistoia ed a Prato. A Pistoia infatti, il proprietario di un negozio di abbigliamento in Via Can Bianco, quindi in pieno centro, ha deciso di non far entrare nel proprio esercizio i vaccinati, ritenendoli pericolosi per la propria salute, visti i frequenti episodi di controindicazioni del siero e di infezione del virus su chi lo ha ricevuto. A Prato, invece, un imprenditore dello stesso settore, ben più famoso, e titolare del marchio di abbigliamento Montezemolo, che veste anche la Fiorentina che sta cercando quattro persone da assumere nella propria azienda, ha pubblicato sui social, un post, rimosso dopo qualche ora, nel quale dichiarava che avrebbe valutato per l’assunzione solo candidati muniti di certificato vaccinale.

Pur non entrando nel merito della questione non possiamo non ritenere, entrambe le posizioni sbagliate per la loro radicalità di segno opposto, che in altri tempi, magari avrebbe fatto sorridere riportandoci all’epoca del campanilismo toscano, oggi invece preoccupa, anche alla luce di quanto sta accadendo nella vicina Francia, che vede scontri di piazza quotidiani contro l’adozione del certificato vaccinale. Ecco perché riteniamo che introdurre quest’ultimo nel nostro Paese sarebbe un errore grave e pericoloso, che potrebbe avere gravi conseguenze sulla tenuta sociale, già messa a dura prova in questo ultimo periodo.

Leave a Reply

  • (not be published)