Dopo la nostra inchiesta su come i genovesi hanno vissuto la tragedia del Ponte Morandi, continuiamo ad occuparci di Genova e dei suoi abitanti, con un’intervista alla Signora Paola, titolare di un banco di ortofrutta dal 1982, che ci dice subito, con una punta di orgoglio, di avere anche una cliente fiorentina, che fa scorta di basilico da lei, evidentemente per la pasta al pesto.

Riguardo alla situazione attuale del mercato, la Signora Paola, vuole essere tutto sommato ortimista, anche se vede maggiori difficoltà, rispetto al periodo previrus.

Difficoltà dovute a suo dire, alla paura che in qualche modo, ha fatto aumentare anche la diffidenza che già caratterizza i genovesi facendoli diventare ancor più esigenti su prezzi e qualità, ma delle quali non si preoccupa, adottando coi clienti, la politica del sorriso, che finora, dice, aver dato buoni risultati. Le perdite della vendita direttamente al banco, sono state comunque in parte compensate dall’aumento del servizio di consegna a domicilio. Insomma ogni tanto fa piacere ascoltare anche voci di ottimismo, cosa che non riusciamo a trovare a Firenze. Insomma i genovesi, sembrano avere una marcia in più rispetto a noi fiorentini, nell’affrontare questo momento storico così particolare che stiamo vivendo.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio / Passione Firenze 2021

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