Sta finendo l’estate, e l’inizio dell’autunno che porta con sé, forti pioggie, inizia a preoccupare molti Cittadini del comprensorio empolese valdelsa, che non hanno ancora visto l’inizio delle bonifiche previste sui terreni e sulle strade risultati contaminati dal Keu, vale a dire i rifiuti conciari speciali, il cui smaltimento illegale ha portato, nella scorsa primavera, ad un’inchiesta giudiziaria, arrivata a sfiorare i vertici politici della Regione Toscana, con l’ormai ex capo di gabinetto di Enrico Rossi poi confermato da Eugenio Giani, indagato quale presunto anello di congiunzione tra gli imprenditori e la politica. Proprio per sollecitare le Istituzioni ad iniziare i lavori di bonifica, prima che le piogge, possano favorire la penetrazione in profondità delle sistanze inquinanti, i Cittadini, riunitisi nel Comitato No Keu, hanno dichiarato di essere vigili nei confronti della questione lasciando intendere di essere pronti a mettere in atto iniziative di protesta.

Ad alimentare le preoccupazioni dei residenti sono peraltro i risultati delle anticipazioni sulle analisi sui terreni, condotte dai Carabinieri Forestali, che avrebbero evidenziato allarmanti livelli di arsenico e cromo, superiori ai limiti di legge, non solo nell’empolese valdelsa, ma anche a Bucine e Massarosa, dove uno degli imprenditori coinvolti nella maxi inchiesta, avrebbe sversato illegalmente ingenti quantitatitivi di Keu.

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