Il Consiglio Comunale di Piombino, ha adottato il nuovo Piano Strutturale col voto favorevole della maggioranza e con le astensioni dei gruppi Pd ed Anna per Piombino ed i voti contrari di M5s, Rifondazione Comunista ed Ascolta Piombino.

Il Piano Strutturale, così approvato, registra e declina il concetto di allontanamento delle aree industriali, con la riconversione di quelle non più in uso e la successiva restituzione alla città per un utilizzo prevalentemente pubblico. Tra queste, la destinazione di Città Futura e delle aree industriali dismesse prossime ai centri abitati. Recepiti anche i concetti di conservazione e valorizzazione, di parte delle strutture e degli strumenti industriali non più utilizzati a fini produttivi, come testimonianze della storia economica, tecnologica e sociale del territorio. Il Piano strutturale si sofferma anche sulla caratterizzazione delle attività produttive insediabili volte alla diversificazione ed all’occupazione, sia nelle aree industriali che a Montegemoli. Le zone produttive lontane dalla città saranno destinate ad attività differenti, di piccola e media imprenditoria con basso impatto ambientale. Su Ischia di Crociano, è stata recepita interamente la variante urbanistica secondo la quale, quell’area non potrà accogliere rifiuti, ma potrà ospitare impianti finalizzati alle future bonifiche, nel pieno e concreto rispetto del principio dell’economia circolare, sempre rispettando la distanza dai centri abitati di Colmata e Montegemoli. Tutto questo con l’intento di creare una fascia di rispetto tra zone industriali e residenziali con il doppio scopo di riqualificazione ambientale e mantenimento delle testimonianze identitarie. Infine, una parte importante del Piano Strutturale, riguarda le infrastrutture. E’ stato infatti recepito interamente l’accordo con l’Autorità di Sistema Portuale, che prevede l’estensione delle competenze di quest’ultima, su quelle aree a ridosso del porto, individuate per futuri insediamenti produttivi, legati alla logistica ed alla nautica. E’ stato poi inserito, nel piano Strutturale, anche il progetto del secondo lotto della 398, con un nuovo tracciato in adiacenza al percorso ferroviario, che attraversa le aree attualmente in uso alla fabbrica più lontano dalla città così da creare meno disagi ai cittadini. Il Sindaco Francesco Ferrari, ha dichiarato, al riguardo: “Abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione il lavoro avviato sul Piano Strutturale del quale abbiamo mantenuto la parte tecnica e di analisi ma abbiamo ritenuto necessario apportare delle modifiche sostanziali, per renderlo coerente con la nostra visione. Il Piano Strutturale, pone le basi per il futuro che abbiamo pensato per Piombino. Sul lavoro fatto finora, e su quello che continueremo a fare nelle prossime fasi fino alla realizzazione costruiremo un Piano Operativo, che darà efficacia alle direttrici che abbiamo disegnato. Dall’arretramento della fabbrica, al nuovo tracciato del secondo lotto della 398, dalla diversificazione economica al risanamento ambientale, passando per una maggiore vivibilità delle aree urbane a ridosso di quelle dismesse dall’industria, il tutto per proiettare Piombino, in un futuro diverso, con maggiori opportunità per la valorizzazione delle nostre bellezze e di impiego per i nostri giovani”. Gianluigi Palombi, Assessore all’Urbanistica ha poi chiosato: “Dopo 14 anni dall’approvazione dell’ultimo Piano strutturale d’area, il Comune di Piombino, oggi adotta lo strumento fondamentale di pianificazione territoriale. Pur nel rispetto della tradizione industriale della città, vogliamo superare la monocultura siderurgica, con l’innovazione, la diversificazione, l’economia del mare. Prevediamo, in questa ottica, un consistente ampliamento a terra dell’ambito portuale, così da poter sfruttare le enormi potenzialità di questo fondamentale asset”.

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