Mai come quest’anno, le celebrazioni ufficiali del 25 aprile, hanno avuto un corredo di contestazioni, in tutta Italia, che tuttavia hanno risparmiato Firenze, dove il Sindaco, ha potuto commemorare, sia pur di fronte a meno gente del solito la Festa della Liberazione, in Piazza dell’Unità d’italia, dove come di consueto è stata deposta una corona d’alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre, per poi proseguire in Palazzo Vecchio con ingresso ad invito.

Forse proprio la formula scelta nella nostra città, ha impedito come detto le contestazioni che sono state molto forti particolarmente a Genova ed a Milano. Nel capoluogo ligure, infatti, gli interventi delle autorità sono stati più volte interrotti da bordate di fischi ed a Milano, il segretario del Pd, Enrico Letta, è stato accolto al grido di: “Letta servo della Nato.” L’oggetto del contendere, è ovviamente l’invio di armi all’Ucraina, che in molti negli ambienti estremi della politica, a destra ma soprattutto a sinistra, sembrano proprio non digerire, considerandolo un atto di coinvolgimento del nostro Paese, nel conflitto in atto. ma vi è anche da dire che i discorsi celebrativi dei politici per il 25 aprile suonano come falsi alle orecchie di molta gente. Ci riferiamo in particolar modo ai continui richiami alla democrazia ed alla libertà, intesi come valori da difendere, quando sono apparse evidenti, in questi ultimi due anni le ripetute forzature costituzionali. Come si fa, infatti, a parlare di libertà e democrazia, a chi, magari, si è visto sospendere dal lavoro, o rifiutare un semplice ingresso al ristorante, proprio per una libera scelta, che quindi è stata violata? Insomma sembra essersi ormai aperto un solco profondo, tra il Paese reale e la sua classe politica cui spetta il difficile compito adesso, di costruire un ponte per attraversarlo dopo averlo scavato.

Per tornare alla cronaca del 25 aprile a Firenze, come ormai tradizione nella nostra città, nel pomeriggio si sono svolte le celebrazioni “popolari” in Oltrarno, che hanno fatto da contraltare a quelle ufficiali della mattina ed hanno visto anche un breve corteo da Piazza Santo Spirito a Piazza Tasso.

Nel suo intervento Silvia Fruzzetti dei Carc, ha attaccato il Pd, sostenendo che: “Da anni sta cercando di riscrivere la storia della resistenza e quest’anno è andato ben oltre, provando addirittura a presentare la guerra, scatenata dalla Nato, già nel 2014 ed oggi esplosa con tutte le sue tragiche conseguenze, come una sorta di estensione della resistenza stessa, che giustificherebbe l’invio di armi ai battaglioni nazisti di Azov. coinvolgendo così l’italia, di fatto, nel conflitto in corso.”

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

Leave a Reply

  • (not be published)