L’inno nazionale del nostro Paese, venne scritto sulla musica, in tempo 4/4 e tonalità si bemolle maggiore di Michele Novaro, tra l’8 ed il 10 settembre 1847, dal giovane studente genovese Goffredo Mameli, fervente patriota che gli dette il titolo di: “Canto degli Italiani”, e venne suonato per la prima volta in pubblico, il 10 dicembre dello stesso anno, dalla filarmonica sestrese, di Sestri Ponente, che lo eseguì, a Genova, sul piazzale del santuario di Nostra Signora di Loreto, in occasione di una commemorazione della rivolta del quartiere genovese di Portoria, contro gli occupanti asburgici, di fronte a circa 30mila persone.

Si trattava allora, di una sorta di appello all’unione dei patrioti italiani contro gli stranieri considerati invasori della patria da liberare. Caduto nell’oblio “Il Canto degli Italiani”, diventerà l’inno nazionale italiano conosciuto come “Inno di Mameli”, o come “Fratelli d’Italia”, solamente dopo la seconda guerra mondiale, ma in modo provvisorio, ed in eterno periodico ballottaggio, con altri componimenti musicali, venendo ufficializzato come inno nazionale, con la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”, solo il 15 dicembre del 2017, centosettantanni dopo quella prima esecuzione pubblica, a Genova.

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