Nella serata del 10 agosto scorso, alcuni militanti del Movimento Nazionale La Rete dei Patrioti, hanno effettuato una sorta di blitz, a Forte dei Marmi, di fronte alla villa del Presidente Ucraino Volodymyr Zelenskij esponendo uno striscione che recitava: “Basta armi al comico guerrafondaio”.

In un comunicato stampa, il Movimento Nazionale La Rete dei Patrioti, ha rivendicato l’azione, dichiarando di averla messa in atto: «….Per protestare contro la folle politica perseguita dall’attuale governo italiano e, con ogni probabilità, anche dal prossimo: aumentare le spese militari per sostenere il governo ucraino che, da otto anni, bombarda la popolazione russofona del Donbass, mentre si impongono sanzioni alla Russia che creano crisi energetica, aumento delle bollette e danneggiano tanto le esportazioni quanto il turismo, che risulta essere semplicemente suicida. Forte dei Marmi è una località simbolo di questa politica scellerata: una cittadina che da decenni beneficia del turismo russo di fascia alta e che è stata danneggiata dal sequestro, arbitrario e ingiustificato delle proprietà dei cittadini russi. Coerenza imporrebbe di sequestrare anche la villa di uno dei maggiori responsabili della tragica situazione attuale: quel Volodymyr Zelenskij, che prometteva la pace nel Donbass e che invece non ha concesso tregua ai suoi concittadini di Donetsk e Lugansk, violando costantemente gli accordi di Minsk e provocando la reazione della Federazione Russa.»

Luca Monti

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