Si è ripetuta ieri pomeriggio, in Piazza della Signoria, la preghiera per la salvezza dell’Italia, dal rischio di un regime autoritario, che aveva riscosso grande successo, il 15 ottobre scorso, davanti alla Porta del Paradiso.

La nostra città, sembra dunque caratterizzarsi, sempre più, per la scelta di una protesta civile, alternativa alle solite manifestazioni, all’insegna dell’impegno spurituale. Ci sembra di essere tornati finalmente, all’epoca di Giorgio La Pira quello scorcio degli anni ’70 del secolo scorso, nel quale Firenze, dettava la linea e l’agenda, dei colloqui di pace a livello globale, imponendo il proprio prestigioso passato, unito allo straordinario carisma umano di quel Sindaco.

Ci auguriamo che la preghiera di Firenze e dei fiorentini, possa scuotere le coscienze di coloro che hanno responsabilità politiche e sociali, in questo Paese, spingendoli a modificare la loro azione, secondo dettami etici e morali, che possano determinare l’abbandono di strumenti discriminatori come il green pass, per iniziare a pensare finalmente, non al transumanesimo, ma ad una vera e concreta Nuova Rinascenza.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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