I risultati delle aste tenutesi in giro per il mondo nel mese di ottobre confermano che la corona simbolica di re dell’arte contemporanea, resiste sulla testa di Banksy, che ha raggiunto il 14 ottobre a Londra, presso la casa d’aste Sotheby’s, il suo nuovo record personale di aggiudicazione con la cifra di 21 Milioni 895 Mila 100 Euro, con l’opera “Love is in the bin”, spray ed acrilico su tela in cornice d’artista di cm 142 x 78 x 18, realizzata nel 2018.

“Love is in the bin” già “Girl with balloon” spray ed acrilico su tela in cornice d’artista, cm 142 x 78 x 18 Banksy 2018

Si tratta della stessa opera, che l’artista inglese distrusse dopo la sua prima aggiudicazione all’asta nell’ottobre del 2018, il cui acquirente che l’aveva pagata, allora, 1,042,000 Sterline, pari al cambio odierno a 1.219.520,10 euro decise di tenerla, cambiandole però il nome da “Girl with balloon”, a “Love is in the bin”. Probabilmente il collezionista ha fiutato l’incremento di valore dato all’opera, dal gesto auto iconoclasta di Banksy ed i fatti gli hanno dato ragione, visto che dopo tre anni esatti, ha guadagnato ben 20 Milioni 675 Mila 579, 9 Euro. Ma considerando il meccanismo del mercato dell’arte e la scaltrezza del collezionista in questione, potrebbe anche darsi che sia iniziata la parabola discendente dell’anonimo artista e che il venditore abbia, anche in questo caso fiutato il vento giusto, rivendendola prima di un possibile ribasso delle quotazioni di Banksy, ma su questo solo il tempo, ovviamente potrà darci ragione o meno. Aldilà di Banksy, altri sei artisti, hanno segnato nuovi records personali di aggiudicazione.

“Audition”, olio su tela, di cm 175,5 x 254,2 Hurvin Anderson, 1998.

Hurvin Anderson, infatti, il 15 ottobre scorso da Christie’s a Londra, ha raggiunto la cifra di 8 Milioni 694 Mila 220 Euro, per l’opera “Audition”, olio su tela, di cm 175,5 x 254,2 realizzata nel 1998.

“I’ll have what she’s having”, olio su tela cm 169,5 x 220 Flora Yukhnovich, 2020

Nella stessa serata di Banksy, invece Flora Yukhnovich, ha segnato il proprio record di 2 milioni 655 Mila 410 Euro, con l’opera “I’ll have what she’s having”, olio su tela del 2020 di cm 169,5 x 220. Due giorni dopo, il 16 ottobre, presso l’altra grande casa d’aste Christie’s, sempre a Londra l’artista non è riuscita a superare quella quotazione con un’altra sua opera fermandosi a quasi Un Milione 80 Mila Euro, cifra comunque non male e sufficiente già anche senza il record precedente, a farla uscire dalla fase emergente, per entrare nella fase milionaria. Si tratta ormai dunque, di un nome da tener presente nel prossimo futuro.

“Myths of pleasure”, olio su tela, cm 140,5 x 140,5 Jadè Fadojutimi, 2017

Il 15 ottobre, da Phillips, a Londra, a segnare il proprio record personale entrando anch’essa nel “Club dei milionari”, è stata, invece, un’altra pittrice Jadè Fadojutimi, che con l’opera “Myths of pleasure”, olio su tela di cm 140,5 x 140,5 quindi, insolitamente quadrata, realizzata nel 2017, ha raggiunto Un Milione 382 Mila 770 Euro.

“Night Picket”, olio e acrilico su tela, cm 170,2 x 154,9 Shara Hughes 2017

Nella medesima serata londinese del 15 ottobre, da Phillips, si è registrata un’altra entrata nel “Club dei milionari”, con l’opera “Night Picket”, olio e acrilico su tela di cm 170,2 x 154,9 del 2017, di Shara Hughes, battuta a Un Milione 25 Mila 900 Euro. Le ultime due opere che hanno valso alle loro autrici, i records personali, ottenuti entrambi da Sotheby’s, il 14 ottobre, la stessa serata di Banksy, curiosamente hanno raggiunto l’identica cifra di 415 Mila 720 Euro.

Etel Adnan, con uno dei suoi dipinti sullo sfondo

La prima opera è una “senza titolo” del 1973 di Etel Adnan, olio su tela di cm 81 x 65. Etel Adnan, è un’artista libanese, quasi centenaria, essendo nata a Beirut, nel 1925, conosciuta più come poetessa che come pittrice, ma evidentemente il mercato, inizia ad apprezzarla, sia pur tardivamente anche in questo suo ulteriore aspetto artistico.

L’opera di Johannes Cornelisz Verspronck e la sua rielaborazione da parte di Ewa Juszkiewicz

La seconda, invece, è “Maria” (da Johannes Cornelisz Verspronck), olio su tela del 2013 di cm, 130 x 100, dipinta da Ewa Juszkiewicz.

Insomma, a Londra le aste, continuano, anche in autunno, a regalare belle sorprese, soprattutto al femminile, mentre il mercato italiano, purtroppo stenta ancora a ripartire.

Luca Monti

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