Stamattina abbiamo raccolto lo sfogo di alcuni residenti nei dintorni di Piazza dei Ciompi, che si lamentano del degrado e della criminalità diffusa nella zona.

In particolare i residenti lamentano il fatto che il giardino di Via dell’Agnolo, dedicato ad Alessandro Chelazzi, sia diventato di fatto il covo di soggetti extracomunitari poco raccomandabili, che oltre a spacciare droga, alla luce del sole, non si sono peritati a svellere il pomello della fontana e l’impianto di irrigazione di quello spazio verde, le cui piante a seguito di ciò, stanno in effetti cominciando a seccarsi.

Oltre a questo i residenti lamentano l’uso del retro della casetta dell’acqua come servizio igienico, non solo per le funzioni urinarie, ma anche per quelle più ingombranti, oltre ai preservativi ed alle siringhe, che si vedono ovunque nel giardino.

Inoltre, i residenti si chiedono come questo degrado sia possibile, a soli pochi isolati di distanza dalla sede del Nucleo Anti Degrado della Polizia Municipale, circostanza che suona decisamente come una nota stonata. La Signora Elena, in particolare, ci dice di aver paura ad entrare nel giardino Chelazzi, per fare sgambare i suoi cani già dal primo pomeriggio e di essere stata più volte minacciata da questi soggetti. Insomma i residenti di Piazza dei Ciompi e dintorni sono stufi di essere cittadini di serie b e pretendono che questa parte del centro storico venga presidiata maggiormente dalle Forze dell’Ordine. Le foto dell’articolo testimoniano la veridicità del racconto dei cittadini e sinceramente non rappresentano un bel biglietto da visita per Firenze, essendo Piazza dei Ciompi a poche centinaia di metri da Piazza della Signoria e Piazza del Duomo.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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