Stamattina, in tutta Italia, i sindacati hanno convocato uno sciopero presso le principali sedi Amazon, inclusa quella di Calenzano.

Al presidio davanti il deposito della multinazionale, hanno aderito la maggior parte delle sigle sindacali confederali, e non, con manifestanti giunti da tutta la Toscana, che hanno protestato chiedendo un miglioramento delle condizioni contrattuali dei dipendenti del colosso statunitense.

Dal canto suo Amazon, ha sempre ritenuto di offrire ai propri lavoratori le migliori condizioni del settore, e quindi appare ancora evidente la distanza tra le parti.

Vedremo se questo sciopero sarà una rondine solitaria che non fa primavera, o se, invece segnerà l’inizio di una stagione di lotta sindacale contro Amazon e aggiungiamo noi, contro ciò che quest’azienda, ormai rappresenta, vale a dire la globalizzazione selvaggia.

Luca Monti

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