La Federazione Toscana del Partito dei CARC, con un comunicato stampa, porta le sue valutazioni sull’esito delle elezioni regionali in Toscana. Ecco il testo del comunicato: “Come Partito abbiamo partecipato a queste elezioni ma lo abbiamo fatto a modo nostro poiché non ci candidiamo. Abbiamo quindi partecipato con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di mobilitazione ed organizzazione della classe operaia e delle masse popolari, per la costruzione di Amministrazioni Locali di Emergenza, e di un governo su scala nazionale, che abbiamo chiamato un Governo di Emergenza Popolare.
Protagonismo ed iniziativa popolare sono, a nostro avviso, infatti, le condizioni principali e necessarie per imporre la governabilità che serve per far fronte alla crisi, che vanno unite tuttavia con la messa a contributo di tutti quegli esponenti politici, e di quelle forze che si dichiarano diverse dai partiti delle Larghe Intese, cioè dal PD e dalla Lega di Salvini, e che si dichiarano a favore degli interessi delle masse popolari. Queste forze in Toscana sono: il M5S, Toscana a Sinistra, Partito Comunista Italiano, il Partito Comunista, e Potere al Popolo, che si sono candidati in questa tornata elettorale. Queste forze se vogliono essere coerenti con le loro dichiarazioni devono agire, nella pratica, come un Fronte, contro le Larghe Intese, con un’alleanza a sostegno di tutte le iniziative che la classe operaia le Partite Iva, gli artigiani e le tutte le piccole e medie imprese, metteranno in campo per contrastare la crisi. Costruire questo fronte è stata la parola d’ordine che abbiamo agitato nella campagna elettorale, ed è stato il contenuto delle iniziative di lotta a sostegno dei lavoratori su cui abbiamo chiamato pubblicamente i candidati a intervenire, confluendo, al di là delle differenze politiche, nel sostegno degli interessi delle masse che dicono di voler difendere e rappresentare. Abbiamo, quindi, portato esponenti del M5S, di Potere al Popolo, Toscana a Sinistra, e del PC a partecipare al presidio del Comitato di Salute Pubblica dell’Alta Lunigiana davanti all’ospedale di Pontremoli, ed a confrontarsi al nostro dibattito dell’11 agosto nell’ambito della Festa Nazionale della Riscossa Popolare, insieme agli operai, agli infermieri e agli esponenti dei comitati in lotta per la difesa dell’ambiente. Convergere unitariamente sugli interessi di classe e sostenere l’iniziativa dal basso senza riserve, è l’unica prospettiva credibile e positiva per ciascuna di queste forze politiche, pena la perdita di consenso e seguito da parte delle masse popolari in una qualche misura già sancita dall’esito del voto. Ci soffermiamo su due esempi in particolare: M5S e Toscana a Sinistra. Il primo ha perso la metà dei suoi voti, rispetto alle regionali del 2015, a causa dei continui cedimenti alle forze delle Larghe Intese, prima alla Lega nel Governo Conte 1, e poi al PD in questo Governo Conte 2, mentre Toscana a Sinistra, che è rimasta fuori dal Consiglio Regionale, ha pagato il cedimento alla narrazione del PD, dipingendo la Lega come la peggiore destra razzista e fascista, e così facendo ha veicolato nei fatti, due messaggi: il primo è che il PD è qualcosa di diverso da Salvini, qualcosa che può essere collocato a sinistra quando non è così, perchè il PD è il principale fautore delle politiche di lacrime e sangue a danno delle masse popolari, soprattutto in Toscana, dove governa da decenni, ed il secondo è quello del voto utile, funzionale a scampare questo fantomatico pericolo fascista. Toscana a Sinistra ha pagato elettoralmente questo cedimento al carro del PD, ed alla sua narrazione falsa e strumentale senza comprendere che il motivo della crescita della Lega, è proprio l’esistenza del PD e delle sue politiche, e che oggi non essere alla testa della lotta contro il PD, è, paradossalmente il modo più efficace per rafforzare la Lega di Salvini! Adesso che le elezioni sono passate, le forze anti Larghe Intese sono chiamate più di prima ad agire con i fatti negli interessi dei lavoratori. Il Partito dei CARC, continuerà a lavorare nell’ottica di fomentare nella pratica la costruzione di questo fronte, chiamando pubblicamente gli esponenti politici più vicini, nella fattispecie le due consigliere elette del M5S, Irene Galletti e Silvia Noferi, a sostenere tutte le iniziative necessarie nell’interesse delle masse popolari, per applicare le parti più progressiste della nostra Costituzione. Cominceremo a farlo sin da subito, promuovendo la partecipazione del M5S, di Potere al Popolo, di Toscana a Sinistra, del PCI e del PC, alle prossime iniziative che faremo nel mese di ottobre a sostegno della sanità pubblica e degli operai in lotta contro la chiusura delle aziende.
Non esiste alcune prospettiva credibile per uscire da questa crisi, che non sia la costruzione di un nuovo potere dal basso, quello delle masse popolari organizzate per imporre un nostro governo: un Governo di Emergenza Popolare. Questo è il passaggio necessario per avanzare nell’instaurazione del socialismo nel nostro Paese, e su questo progetto politico chiamiamo a partecipare ed a lottare tutti coloro che vogliono farla finita con l’oppressione dei padroni. Il socialismo è il futuro dell’umanità!”

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