Ieri 15 settembre, la giornata di Giuseppe Conte, è stata dedicata alla tappa toscana, del tour elettorale per supportare i candidati sindaci del Movimento 5 Stelle, alle amministrative di ottobre.

Dopo aver fatto tappa a Grosseto, l’ex premier, ha raggiunto Sesto Fiorentino, dove, di fronte ad un centinaio di persone, ha lanciato la candidatura a sindaco di Giovanni Policastro.

Nel suo discorso, Conte, ha solleticato politicamente sia l’anima di destra sia quella di sinistra dei simpatizzanti dei 5 Stelle.

La prima, facendo riferimento al concetto di “Onore e Disciplina”, come base della corretta convivenza sociale mentre per la seconda, ha approfondito temi di carattere economico e sociale, più cari, appunto ad una sinistra sindacalizzata, contro la quale, inevitabilmente si scontra qualsiasi forza politica, in una città fortemente ideologizzata ed orientata a sinistra, come Sesto Fiorentino.

A dare manforte alla candidatura a sindaco, di Giovanni Policastro, anche esponenti politici regionali, ma soprattutto Alfonso Bonafede, ex ministro della Giustizia, da molti ritenuto il più influente pentastellato in Toscana. Abbiamo poi intervistato Tommaso Romagnoli, candidato nella lista M5S per Sesto Fiorentino, pur provenendo da Borgo San Lorenzo, cosa che ci rimanda con la memoria all’elezione a senatore di Antonio Di Pietro quando Sesto, era inclusa nel collegio del Mugello, anche se quei tempi sembrano lontani anni luce, visti i cambiamenti occorsi nella politica italiana, in questo frattempo.

Tommaso Romagnoli ci ha detto: “Mi sono candidato a Sesto Fiorentino insieme agli altri presenti nella lista, sestesi e non, per cercare di portare la mia professionalità e le mie competenze al servizio dei Cittadini. Il programma che porteremo avanti sarà coerente alle idee del Movimento, che ci vedono da sempre contrari, ad aereoporto ed inceneritore. Credo tuttavia che il punto di maggior attrito politico, rispetto all’attuale Amministrazione, sia sul verde pubblico, per sviluppare il quale, a nostro avviso, poco si sta facendo ed anche ma con minor intensità, la questione del riciclo dei rifiuti.” Tommaso Romagnoli, ha poi voluto esprimere la propria contrarietà, rispetto alle parole pesanti di Eugenio Giani, riguardo i cosiddetti no vax, in quanto, a suo dire, un Presidente di Regione, non dovrebbe assumere toni del genere verso una parte dei Cittadini, perchè quando uno viene eletto a governare deve cercare di farlo nel modo più includente possibile e non discriminando qualcuno a favore di altri qualunque ne siano le cause. Il tour di Giuseppe Conte, nella nostra regione è poi proseguito a Montevarchi ed Anghiari.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

Leave a Reply

  • (not be published)