E’ scomparso a Firenze, l’artista Giampiero Poggiali Berlinghieri, che poteva essere definito un'”icona del sorriso”.

Firenze oggi piange la scomparsa dell’artista e dell’uomo gioioso, che lascia nella sua opera luminosa e solare l’essenza della sua energia conservata e celebrata in numerosissime collezioni permanenti private e di Pubbliche Istituzioni.

I funerali si sono svolti a Peretola, in forma privata nella chiesa vicina all’atelier abitazione dell’artista.

Nato a Firenze nel 1936, inizia la sua carriera artistica nella pittura durante gli anni ’60, dove si percepiscono giá i colori e la sintesi delle forme in moduli e quel senso verso il mondo del numero, della programmazione e del geometrico giuoco complesso e divertente insieme che è la vita.
Negli anni ’80 tra le altre numerose mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali, spiccano la personale a Palazzo Strozzi, ed in seguito quella a Palazzo Medici Riccardi. Una frase, ripresa dalla pubblicazione intitolata: “Poggiali Berlinghieri creatività tecnologica”, edita nel 2017, in occasione della mostra al Real Collegio di Lucca, promossa dalla Fondazione Carlo Collodi, delinea bene, a nostro avviso, il percorso delle opere di Poggiali Berlinghieri, verso gli assemblaggi mixed media e le installazioni interattive degli ultimi decenni.

“La riduzione di ogni immagine in moduli e l’assottigliamento della differenza tra bidimensionalità e tridimensionalità come attributi rispettivamente della pittura e scultura, l’allusione continua alla macchina come protagonista dell’universo artistico, l’uso di modelli matematici e procedure informatizzate per giungere alla realizzazione dell’opera d’arte che assume così, in modo singolare, il suo carattere di scoperta, di opera d’ingegno….”

Poggiali Berlinghieri, era come già detto artista riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, e sue opere sono presenti, in numerose collezioni permanenti sia pubbliche che private ed in vari Musei, a partire dall’ Autoritratto esposto nella Galleria degli autoritratti degli artisti agli Uffizi di Firenze, ma anche presso la Fondazione Carlo Collodi e Parco di Pinocchio di Collodi, la Fondazione Santa Rita a Prato, la collezione dell’Archivio del collezionista Carlo Palli a Prato, passando dalla collocazione in Piazza XXX Novembre a Sesto Fiorentino, del suo “Monumento al Pegaso”, solo per citarne alcuni.

Numerose sono state, inoltre, le pubblicazioni e le monografie a lui dedicate. Grazie per esserci stato, il mondo dell’arte ti conserva in memoria e nel cuore.

Siriana Lapietra

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