Ieri alle ore 20 e 45, si è giocata, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, quella che forse era la partita più importante per Fiorentina e Roma, vale a dire il loro scontro diretto.

La Fiorentina, infatti con la vittoria di questa partita poteva tornare a credere nella lotta per entrare in Europa. La Roma, invece doveva tenersi quantomeno la sesta posizione in classifica per riservarsi un posto in Conference League, in caso di sconfitta in finale contro il Feyenoord. La Fiorentina è però, tra le due squadre, la più volenterosa di vincere e spinge sin dai primi palloni toccati. Ecco, infatti, il primo gol del match, già al 5⁰ minuto, dopo un fallo in area di Karsdorp ai danni di Nico Gonzalez. Sarà proprio l’argentino ad incaricarsi di battere il rigore, segnandolo. La Fiorentina, continua la spinta in avanti e schiaccia letteralmente la formazione giallorossa, tanto che all’11⁰ minuto, arriva pure il raddoppio Viola, con una grande conclusione rasoterra di Bonaventura. L’arbitro tira fuori il suo primo cartellino giallo al 19⁰, il punito è Amrabat, e vi è una punizione per la Roma, da posizione pericolosa. Pellegrini, va sul punto di battuta e riesce con la conclusione a scavalcare la barriera Viola, ma non le mani di Terracciano, che si fa trovare pronto al disinnesco. Al 24⁰ arriva il secondo cartellino della partita, questa volta rivolto al difensore della Roma, Mancini. Un minuto dopo, al 25⁰, viene annullato il terzo gol della Fiorentina, per la posizione irregolare di Biraghi, che riceve il pallone datogli da Nico Gonzalez per poi metterlo in mezzo per Bonaventura, pronto a concludere a rete, ma il fuorigioco del terzino Viola, fa rimanere il match sullo stesso punteggio di 2 a 0. Altra ammonizione di questo primo tempo, artefice del fallo è questa volta Bonaventura, con l’arbitro Guida, che si trova costretto a punirlo. Adesso la Fiorentina, fa tanto @possesso palla visto il doppio vantaggio, aspettando magari altri errori della Roma, in fase di copertura per provare nuove occasioni. La Roma si sveglia come le capita spesso ultimamente, nei minuti di recupero e al 48⁰ la formazione ospite va, infatti, vicina al gol grazie al lancio di Pellegrini per Abraham, da calcio di punizione, l’Inglese però non ci arriva. Finisce così il primo tempo, con la Roma decisamente in balia della Fiorentina. Con l’inizio del secondo tempo, l’allenatore giallorosso Mourinho prova a smuovere qualcosa mettendo dentro Zaniolo per Oliveira. Al 49⁰ terzo cartellino giallo per i Viola, ammonito Duncan. Un minuto dopo l’arbitro viene per la seconda volta della partita richiamato alla Var, dopo il rigore iniziale concesso ai Viola e realizzato da Nico Gonzalez. Stavolta si tratta di un intervento presumibilmente falloso di Cristante, ai danni sempre di Nico Gonzalez in area, ma dopo aver controllato meglio, Guida decide di non assegnare il rigore. La Roma spreca una buonissima azione per dimezzare lo svantaggio al 54⁰ minuto, con Abraham, che non riesce a concludere bene di testa con i 3/4 di porta vuota, sul lancio di Zalewski. Due minuti dopo, al 56⁰, la Fiorentina va molto vicina al terzo gol, con una conclusione di Amrabat, su servizio di Venuti, ma Rui Patricio, si fa trovare pronto.
Passano altri dieci minuti e la Fiorentina, ha ancora il controllo totale del match, Mourinho fa entrare così anche El Shaarawy, al posto di Zalewski. Il faraone si fa notare subito e serve bene Abraham, in mezzo all’area alla prima azione disponibile, ma la punta giallorossa si fa chiudere dalla difesa Viola. Passano ulteriori dieci minuti ed ormai la partita sembra già decisa, col continuo possesso palla Viola e la Roma che neanche prova la reazione. Arrivano così i primi cambi dei Viola dentro Piatek e Maleh, per Cabral e Bonaventura entrambi applauditi, mentre assieme a loro fa il suo ingresso anche Carles Perez, al posto del centravanti romano Pellegrini. Si arriva sugli stessi ritmi agli ultimi dieci minuti di gara che si differenziano dal resto del secondo tempo in quanto molto più ricchi di azioni, ma comunque tutte sempre della Fiorentina, ormai nemmeno volte a cercare il terzo gol, bensì a ribadire il totale controllo della gara sbeffeggiando quasi i Capitolini. Allo scoccare del 90⁰ minuto, entrambe le squadre esauriscono i cambi, dentro per la Roma Shomurodov e Spinazzola, per Abraham e Karsdorp, mentre per la formazione di Italiano, entrano dentro Saponara, Callejon e Terzic per Ikoné, Nico Gonzalez e Biraghi. I cinque minuti di recupero non sono neanche bisognosi di commento. La Fiorentina, con questa vittoria, può tornare a crederci, torna in corsa per l’Europa proprio in quest’ultima chance, dopo che molti tifosi avevano smesso di crederci, visti anche i pessimi risultati a cui si era recentemente assistito.

Manfredi

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