Terracciano 6.5
Decisivo su Leao, in un paio di occasioni e ottima gestione della palla tra i piedi. Probabilmente dalla prossima partita tornerà titolare Dragowski, ma una cosa è certa: abbiamo un ottimo secondo portiere. Sui gol non ha colpe
Biraghi 6.5
Il capitano offre il tipo di prestazione che ci aspettavamo: senso della posizione, partita senza troppi spunti offensivi ma con un’ottima fase difensiva. Vanno fatti i complimenti a colui che a inizio anno era etichettato come il cane da bastonare, come disse lui stesso, ma che si sta dimostrando all’altezza, anche grazie all’esperienza acquisita nel tempo.
Igor 6.5
Non era facile tenere Ibra, prima e anche Giroud, nel secondo tempo, ma è molto bravo a limitare i danni prevedibili che un settore in emergenza poteva mettere in risalto. È molto bravo a tenere botta alle offensive rossonere.
Venuti 6+
Non perfetto in più occasioni, lascia qualche buco difensivo e costringe Igor ed Odriozola a qualche straordinario. Tutto sommato però la prestazione è buona se si considera che ha giocato fuori ruolo e con un reparto arretrato tutto reinventato. Peccato per l’autogol sfortunato nel finale.
Odriozola 6.5
Mangia la fascia destra e non lascia troppi spazi a Theo Hernandez, se non in occasione del momentaneo 3-2 firmato Ibrahimovic. Dà tutto quello che si poteva dare e dimostra che, nonostante sia in prestito, ha voglia di dimostrare che è un giocatore rinato dopo le ultime esperienze non entusiasmanti tra Real Madrid e Bayern Monaco e che ci tiene alla maglia e alla squadra. Grande Alvaro!
Bonaventura 5.5 (Il Meno in Palla)
Oggettivamente il peggiore in campo. Dispiace, visto il risultato positivo, dover dare un’insufficienza, ma la palla regalata ad Ibra, che permette al Milan, di rientrare in partita poteva costarci caro ai fini del risultato. Forse un po’ di riposo a Bonaventura servirebbe. (Dal 69′ Castrovilli 6. Corre, tiene palla e si fa ammonire. Niente di entusiasmante, ma l’obiettivo era difendere il risultato e contribuisce a portare a casa i 3 punti)
Torreira 8
Luce, fonte di vita, mastino del centrocampo. Fa tutto lui in mezzo al campo. È la metà dei centrocampisti del Milan, a livello di altezza, ma giganteggia come se fosse alto 2 metri. Non perde mai la palla e azzecca sempre le scelte con il pallone tra i piedi. Prestazione maiuscola.
Duncan 7.5
Bravo e fortunato sul gol viziato da un clamoroso errore di Tatarusanu, in combutta con Gabbia. Bravo e basta sull’assist per il primo gol di Vlahovic. Assieme a Torreira, domina il centrocampo sotto tutti i punti di vista. (Dal 93′ Maleh SV)
Saponara 7.5
Gol spettacolare e prestazione da applausi. Italiano lo aveva fatto rinascere a La Spezia e adesso a Firenze, sta vivendo una seconda gioventù. Questo ragazzo, che ha sempre avuto nel repertorio questi colpi, dopo tanta sfortuna si sta riprendendo ciò che si è sempre meritato.


Vlahovic 8.5 (Il Più in Palla)


La solita lotta contro i difensori avversari e due gol da attaccante puro. La sfida contro Ibrahimovic, la vince lui, nonostante i due gol dello svedese e al momento si porta in vetta alla classifica dei cannonieri, con la sensazione, che il bello debba ancora venire. Caro Dusan, noi ti vogliamo bene a prescindere, ma dai retta a chi di giocatori ne ha visti andare via tanti per non fare la carriera che si aspettavano: resta con noi firma quel contratto e vedrai che insieme ci divertiremo.
Callejon 6
Sufficienza per la vittoria finale, perché ad essere sinceri il suo contributo al risultato è pressoché nullo. Fa un cross e una chiusura in quasi 70 minuti di partita. Utile a coprire in fase difensiva e poco più. (Dal 69′ Nico Gonzalez 6.5. Entra in campo con la solita garra, corre come un dannato e ruba palla a Theo, offrendo l’assist per il 4-2 di Vlahovic. Bentornato Nico)
Italiano 7.5
Il Milan, non subiva 4 gol da quasi due anni e, se la memoria non mi tradisce, non era mai stato in svantaggio di 3 gol negli ultimi due campionati. Italiano è costretto a sopperire alle assenze in difesa e ad un Nico Gonzalez, non al meglio. Nonostante ciò mette in campo la migliore formazione possibile e per la seconda volta in pochi mesi batte Pioli nella sfida tattica. La Fiorentina non ha molte occasioni, ma per una volta siamo stati bravi a capitalizzare le palle gol che si sono presentate stringendo i denti quando i rossoneri spingevano in fase offensiva. Tanti applausi a tutti dunque, a partire dal mister che ha dato finalmente un’identità e un gioco a questa squadra. Ora testa ad Empoli, per continuare a sognare senza fermarci.

Jacopo Massini

Il nostro collaboratore Jacopo Massini

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