Ieri alle ore 15, si è giocata, allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, la partita di andata del campionato di serie A, tra Fiorentina e Juventus.


La gara viene giocata a ritmi alti da entrambe le squadre, ma nei primi dieci minuti è solo la Juventus, a fare la partita, infatti, al 9⁰ minuto i bianconeri trovano il gol, grazie a Milik, che su assist di Kostic sorprende Terracciano. Dopo aver subito il gol, i Viola, però, entrano in partita nel modo più assoluto, iniziando quasi a dominare e sembrano aver preso le misure ai bianconeri. Già due minuti dopo il gol, infatti all’11⁰, Kouame, con un tiro di testa si avvicina al gol, ma Perin blocca il tiro. Al 15⁰ i Viola si ritrovano vicino alla porta bianconera, grazie a Maleh, che da posizione defilata, aspetta un pò troppo per calciare quello che sarebbe stato un pallone veramente pericoloso, permettendo così a Bremer, di bloccare il tiro leggendone la traiettoria. Al 16⁰ primo giallo della partita, viene ammonito infatti Amrabat, per un contrasto duro su Milik. Al 25⁰ la Fiorentina, torna a inquadrare lo specchio della porta, grazie alla conclusione potentissima di Dodo, partita da fuori area, ma Perin, con un bel tuffo si rifugia in angolo. Al 28esimo, si rivedono gli ospiti all’attacco, grazie ad un’azione innescata da un cross di McKennie che si conclude con un tiro di Kostic, murato da Terracciano. Un minuto dopo, al 29⁰, I Viola tornano in parità, grazie al lancio filtrante rasoterra di Sottil, che supera tutta la difesa bianconera in direzione di Kouame, che corre quanto basta per accentrarsi e tirare da buona posizione, superando Perin e gonfiando così la rete, prima di andare ad esultare sotto la Curva Fiesole, letteralmente esplosa in un urlo collettivo liberatorio. Al 33⁰ viene ammonito anche Alex Sandro, per un intervento scomposto. Il dominio, adesso, è sempre Viola e il Franchi incita più che mai, i propri ragazzi, che spingono più di prima. Al 44⁰ minuto i Gigliati ottengono un calcio di rigore preziosissimo grazie al tocco di mano in area di Paredes, che devia la traiettoria di un cross. Jovic, si incarica di battere il rigore, ma lo sbaglia clamorosamente sotto gli occhi della Fiesole colpendo in pieno il palo e sprecando così un’occasione d’oro, per portare in vantaggio i Viola, proprio a fine primo tempo, che termina infatti dopo due minuti aggiuntivi. E’ stato un primo tempo, da un lato giocato molto bene, ma dall’altro molto sfortunato per i Viola, viste le tante occasioni create, che avrebbero meritato maggior fortuna sotto porta, specialmente in occasione del rigore. Il secondo tempo comincia sugli stessi ritmi del primo, con i Viola sempre dominanti, che costringono il tecnico bianconero Allegri, ad inserire De Sciglio, al posto di Di Maria. Al 48⁰ altra azione, veramente importante per I Viola, con Barak, che può tirare per un gol quasi sicuro, ma Danilo, si antepone alla porta, bloccando il tiro del ceco. I Bianconeri iniziano a faticare e non reggendo più il gioco dei Viola, come nella prima frazione, iniziano a giocare molto più fisicamente. Infatti nel giro di due minuti, al 52⁰ e al 53⁰, vengono ammoniti Locatelli e Danilo, il primo per un eccesso di fisicità su Maleh, il secondo per un fallo ai danni di Kouame. Al 54⁰ Italiano effettua il primo cambio, dentro Quarta, per Milenkovic. Ora però neanche i Viola, attaccano più come prima e Italiano decide di fare il secondo ed il terzo cambio solo otto minuti dopo il primo, mettendo dentro Mandragora e Ikonè, per Maleh e Kouame. Al 64⁰ altri due cambi per la formazione di Allegri, entrano Kean e Miretti, per Kostic e Cuadrado. Al 65⁰ altra azione pericolosa per I Viola, Jovic stacca infatti di testa su tutti, sul cross di Biraghi, ma non inquadra lo specchio della porta. Al 78⁰ dentro Bonucci per Alex Sandro. La difesa zebrata, fa infatti sempre più fatica a contenere gli assalti Viola. Dall’altro lato, dunque per i viola, entrano invece Cabral e Zurkowski, per Jovic e Barak che concludono i cambi a disposizione di Italiano.
All’83⁰ finisce i cambi pure Allegri, dentro Fagioli per Paredes. All’88⁰ i padroni di casa si trovano per l’ennesima volta vicini a bucare la porta difesa da Perin, con Amrabat che lascia partire un missile da fuori, ma il portiere bianconero, si rifugia ancora in angolo. La partita finisce dopo quattro minuti di recupero non entusiasmanti.
Questa partita, ha fatto vedere la volontà dei Viola, di riscattarsi dalla pessima ultima prestazione registrata contro l’Udinese, che però anche stavolta, un pò per la sfortuna un pò per il poco cinismo, non riescono a portarsi a casa i tre golosi punti, ma solo uno, che comunque muove la classifica e tira su il morale.

Manfredi

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