Ci siamo occupati varie volte della debolezza politica del Presidente della Toscana, Eugenio Giani e torniamo sull’argomento, perché la situazione della sanità regionale, da anni, ormai spina nel fianco della maggioranza, sta presentando il conto, che politicamente rischia di essere salato.

Non stiamo parlando del problema dei debiti, o delle carenze nell’organico peraltro entrambi esistenti, ma di quello delle nomine ai vertici della sanità Toscana. Eugenio Giani, infatti, vorrebbe nominare Direttore Generale dell’assessorato Regionale alla Sanità, Federico Gelli. Questa scelta, viene però osteggiata, non tanto dall’opposizione, quanto da importanti esponenti dello stesso partito di maggioranza, il Pd. Ben sette Consiglieri Regionali del Pd, infatti, tra i quali anche il Presidente della Commissione Sanità, Enrico Sostegni, hanno firmato una mozione che impegna Eugenio Giani, a scegliere per la carica di Direttore Generale dell’assessorato alla Sanità, la figura più tecnica, nel lotto di sedici candidati presentatisi alla selezione comunicando al contempo, anche i nomi dei nuovi Direttori Generali delle tre Asl regionali, senza attendere la scadenza prevista di febbraio e senza proroghe dell’incarico a quelli attuali. La mozione che dovrebbe essere discussa e votata domani in aula, rappresenta una sorta di commissariamento per Eugenio Giani, da parte di una quota importante del Pd regionale, che di fatto è entrata a gamba tesa, nelle prerogative istituzionali del Presidente della Regione. Vedremo se e come l’attuale timoniere, Giani, riuscirà a far uscire la galea del Pd in Regione, da questo mare in tempesta.

Luca Monti

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