Dael Profondo Canto”, è la prima raccolta poetica di Frida Neri, cantautrice, interprete e organizzatrice di spettacoli che uniscono diverse arti. La sua poesia, a partire dal suggestivo dittongo del titolo, si caratterizza nello stesso tempo come il canto dal profondo e del profondo.

Come contraltare di un mondo esterno materialista e prosaico, la poesia di Frida Neri, è caratterizzata da un anelito appassionato alla ricerca della trascendenza e del senso della vita, espresso in prima istanza attraverso il canto e la musica, e poi attraverso l’arte, l’afflato religioso, l’amore, un erotismo sottile e tormentato. Tra le liriche più suggestive e ipnotiche della raccolta, troviamo “Inno al Creato”, che appare come una sorta di moderno Cantico delle Creature, impreziosito dalla musicalità dello stile dell’autrice e della quale riportiamo alcuni versi:

«Possano i vostri piedi combaciare con la terra/attraversarla/nudi/possa la volta dei vostri palmi accogliere il sottile crepitare delle foglie (….) possiate ritrovare il ritmo di un respiro/che non è mai soltanto individuale/ ma parte di una marea intangibile e potente.»

La “Belva” è il desiderio, al quale l’autrice dedica due delle liriche della raccolta, caratterizzate appunto da un erotismo inteso e sofferto:

«Il desiderio – dagli occhi di sangue – è un pozzo, brucia senza fondo.»

Con “Preparazione” l’autrice ci racconta l’eterna attesa di un amore che forse non arriverà mai:

«Invece la pelle, per magnetico richiamo, già vibra e risponde a chi – complice senza volto e senza odore – non c’è ancora.»

Il conflitto interiore tra carnalità e desiderio di trascendenza e anelito a una sacralità quasi panteista caratterizza dunque quasi tutta la raccolta di Frida Neri. Ci sono poi alcune liriche più intime e autobiografiche, come i due “Ritratti di Famiglia” dedicati al padre e alla sorella e “Terra Mia“, nella quale l’autrice, nata a Formia ma cresciuta nel Sannio e poi nelle Marche, racconta poeticamente la magia e la suggestione dell’Italia, affascinante e appartata dell’Appennino Centro – Meridionale. “Benaco” è invece un inno al Lago di Garda chiamato con il suo nome antico. La raccolta di Frida Neri, è caratterizzata da una cura assoluta della parola: un’opera nello stesso tempo intima e colta che ci invita costantemente a guardare oltre il mondo delle apparenze e impegnarci nella ricerca del senso della vita e dell’esistenza. Frida Neri – alias di Michela Di Ciocco – nata a Formia nel 1981, cresciuta nel Sannio ed attualmente residente nelle Marche, a Colli di Metauro (Pu), è laureata in filosofia e specializzata in consulenza filosofica. È cantautrice, interprete e organizzatrice di spettacoli ed eventi culturali. Ha al suo attivo due album musicali, Alma (2007) e Frida Neri (2010) mentre “Dael profondo canto” è come detto, la sua prima raccolta poetica.

Andrea Macciò

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