Come avevamo anticipato alcuni giorni fa in un altro articolo, stanno iniziando a farsi sentire sull’economia italiana, i rincari del prezzo dei carburanti, primo effetto delle sanzioni occidentali alla Russia. La sigla sindacale di categoria Trasportounito, ha annunciato, infatti, con una lettera aperta al Governo, la sospensione delle attività lavorative in quel settore, da lunedì 14 marzo sottolineando che non si tratta di uno sciopero o di una protesta, ma di un’iniziativa dettata da una situazione di stretta necessità.

È naturale che un blocco degli autotrasporti specialmente se dovesse protrarsi nel tempo, metta in allarme per la non remota possibilità di rincari generalizzati su tutti i prodotti. Ecco quindi che il Codacons, non ha tardato a prendere posizione sulla delicata questione, sottolineando proprio i rischi per l’economia che potrebbero derivare da questo blocco degli autotrasporti. Ma il Codacons, non si è limitato a denunciare i rischi, ma è andato oltre, stigmatizzando l’attendismo del Governo sul tema ed invitando quest’ultimo a sterilizzare il costo dei carburanti intervenendo subito su Iva ed accise, così da dare respiro ad imprese e consumatori, in questo periodo che si annuncia difficile se non addirittura critico, a causa dell’embargo posto nei confronti della Russia che alla lunga potrebbe diventare un pesante boomerang volante sulle nostre teste.

Luca Monti

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