Gli Nft, acronimo di not fungible token, stanno ormai esplodendo a livello di mercato nel mondo dell’arte. A scanso di equivoci, per noi questa non è arte vera e neanche virtuale, ma pura speculazione, però proprio per questo, se un collezionista desidera acquistarli, non possiamo sconsigliarlo, visto che i soldi sono suoi ed ha il diritto di spenderli come più gli aggrada, a patto di saper uscire dal sogno, al momento giusto, prima che la bolla speculativa si sgonfi. E quale miglior occasione per chi vuole approcciarsi agli Nft, della prima asta loro dedicata in Italia, ad essere gestita da una delle principali case d’aste nel nostro Paese oltretutto con base a Firenze, vale a dire la Pandolfini, che inizia domani 22 settembre?

Dal punto di vista tecnico non cambia nulla rispetto alle aste gestite dalle piattaforme online, ma dal punto di vista valoriale, vi è una sostanziale differenza: la qualità degli Nft proposti in vendita, che sono stati selezionati dagli esperti della Pandolfini, la prima casa d’aste italiana, a credere in questo segmento di mercato e a dotarsi di un gruppo di specialisti della materia. Sconsigliamo tuttavia quest”asta a chi ha sentito parlare degli Nft come una fonte di facile guadagno e cerca pezzi a buon mercato, magari da rivendere in seguito, a prezzo maggiorato. A questo tipo di utenza consigliamo di rivolgersi piuttosto alle piattaforme online che non fanno selezione e propongono Nft anche da 100 Euro. Pandolfini invece, che come detto, si è dotata di una squadra di esperti, propone all’incanto solo Nft, i cui autori, hanno già una certa quotazione e che garantiscono quindi una redditività maggiore rispetto a degli sconosciuti, ma richiedono comunque un investimento iniziale più importante. Tanto per fare qualche esempio, nel catalogo dell’asta che inizia domani e terminerà il 3 ottobre, troviamo una gif dello spagnolo A.L. Crego, con una base d’asta tra i 2 Mila ed i 4 Mila Euro. Un po’ più altra, tra i 3 Mila ed i 10 Mila Euro, è invece la valutazione di base, per un’opera di Peter Gric, che nasce artisticamente come pittore, prima di convertirsi al digitale. Salendo poi di fascia, troviamo “The encounter of minds” di Morten Lasskogen, che parte da una stima tra i 10 Mila ed i 30 Mila Euro e su cui Pandolfini, ripone molte aspettative, in quanto il suo autore, uno dei primi a proporre i propri Nft continua ad evolversi nei soggetti e nel modo di realizzarli, rimanendo dunque, sempre tra i nomi top, di questo segmento di mercato. Ma ancora più alta, è la stima di base per “Aurora” dell’olandese Marcel Van Luit, fissata tra i 40Mila ed i 100 Mila Euro. Insomma, pur se ancora lontane dalle valutazioni milionarie che gli Nft, hanno, ormai stabilmente raggiunto negli Stati Uniti, riteniamo che le stime per quest”asta di Pandolfini, siano davvero interessanti, anche perché si tratta, a tutti gli effetti, di una sorta di test per il mercato italiano, che scopriremo dal 3 ottobre, dopo aver tirato le somme di questo incanto, che indicazioni ci darà.

Luca Monti

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