Continua quello che secondo i sismologi, sembra essere un vero e proprio sciame tellurico, con epicentro intorno ad Impruneta e San Casciano Val di Pesa, che ieri per tutto il giorno ha scaricato la propria energia ed anche oggi alle prime luci dell’alba, sono state avvertite due scosse.

Ma i fenomeni sismici, dal 3 maggio scorso, sono stati quasi centocinquanta. Per fortuna si è quasi sempre trattato di scosse a bassa magnitudo, ma certo questo movimento tellurico continuo, crea apprensione, soprattutto per i precedenti storici. il 18 maggio del 1895, infatti, da qualche chilometro più a sud, rispetto all’epicentro dei fenomeni attuali, partì quello che è conosciuto come il “grande terremoto di Firenze”, che non fece danni enormi ma venne avvertito in quasi tutta la Toscana. E sempre da quella zona tra il Chianti e la Val di Pesa, partì anche il sisma, anch’esso avvertito in buona parte della regione, alle ore 11:24 del 24 marzo 1959. Inoltre, anche la toponomastica della zona ci ricorda quegli eventi con la frazione di Sant’Andrea in Percussina, che deve il proprio nome proprio alla terra percossa dal terremoto, o per meglio dire, dai terremoti, che in quell’area si sono succeduti nel tempo. Insomma, considerando che secondo i sismologi, il rischio di una scossa potente, sembra essere abbastanza remoto, occorre armarsi di fatalismo ed imparare a convivere con questo sciame sismico, che per quanto lungo possa essere, certamente non durerà all’infinito.

Luca Monti

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