La Lega, continua a perdere pezzi in Toscana in generale e nell’area fiorentina, in particolare. La situazione più grave è quella del capoluogo nel quale la Lega, si è ridotta ad avere solo tre Consiglieri, dopo l’uscita dal partito, di Andrea Asciuti e l’espulsione i primi di novembre, di Emanuele Cocollini e Antonio Montelatici. Senza contare che è stato espulso, insieme a Cocollini e Montelatici, anche l’unico Consigliere del Quartiere 1, Marco Passeri e per protesta contro queste espulsioni, si è dimesso anche il Capogruppo della Città Metropolitana ed ex Segretario Provinciale, Alessandro Scipioni. Ma anche in provincia, la situazione dei salviniani, non è rosea e con un comunicato stampa ha annunciato le proprie dimissioni dalla Lega, anche il candidato sindaco di Barberino di Mugello alle ultime elezioni e Capogruppo in Consiglio Comunale, Giorgio Laici. Ecco il testo del comunicato: “Con il più grande rammarico per il tempo e le energie perdute, lascio il movimento in cui ho militato per anni. Ho abbracciato i principii della Lega, perchè ci credevo e ci credo tuttora. Durante il cammino però, la Lega, si è allontanata da qualsiasi principio, rincorrendo qua e là ogni rivolo di dissenso, pur di urlare contro qualcosa, per raggranellare qualche voto. Come una nave senza timone, non sapendo dove andare, la Lega si è arenata.”

Non sappiamo se la Lega, come dice Laici, si sia arenata, ma certo si ha l’impressione, che la forte avanzata del partito di Matteo Salvini, in Toscana, si sia fermata. Se i voti della Lega, andranno a Fratelli d’Italia, è ancora presto per dirlo, ma è più probabile che si disperdano in nuovi soggetti politici che si stanno formando, ma che riteniamo destinati a non andare lontano, visto il quadro politico nazionale e le difficoltà di affermarsi, per i nuovi movimenti, magari guidati anche da personaggi forti mediaticamente, che tuttavia devono scontrarsi con raccolte firme e burocrazia varia, ma soprattutto con lo zoccolo duro di quei pochi, che ormai continuano ad andare a votare e lo fanno, turandosi il naso e continuando a dare la loro preferenza ai “soliti noti”. L’esempio più recente, è quello di Gianluigi Paragone, che malgrado una visibilità mediatica importante, è riuscito solo a sfiorare l’elezione in Consiglio Comunale, a Milano, dove era candidato sindaco. La gente evidentemente si è disamorata della politica e diffida dei nuovi movimenti, anche a causa dei 5 Stelle, che da movimento antisistemico, sono diventati, ormai, più realisti del re ed hanno tradito i Cittadini, accettando di diventare la stampella di un Governo, non eletto dal popolo e che anzi, sta dimostrando di voler schiacciare quest’ultimo, proibendo praticamente tutto, con la scusa di un’emergenza sanitaria protratta sine die.

Luca Monti

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