La storia ci insegna che i primi anni dei presidenti fiorentini sono sempre molto difficili. Mario e Vittorio Cecchi Gori, sono arrivati con tanto entusiasmo, da veri tifosi fiorentini quali erano, e ciò nonostante hanno avuto la gran sfortuna di trovarsi quasi subito in serie B. Dopo di loro i fratelli Della Valle, si sono trovati in una situazione analoga, dovendo cominciare il lungo cammino verso la Serie A, partendo dalla serie C. I due sono riusciti a riportare la Fiorentina in Serie A, in breve tempo ed investendo tempo e denaro hanno fatto del loro meglio per rendere la Fiorentina una delle sette sorelle della Serie A, una delle squadre che contano. Dopo delle proteste portate avanti dai fratelli Della Valle, ed alcune situazioni controverse, la Fiorentina prese una multa e fu penalizzata a meno 19 punti in classifica, che diventarono meno 15, nel 2006. Ricordiamo altre ingiustizie nella storia della Fiorentina: ad esempio durante i primi anni di Prandelli, i molti rigori non ricevuti, su falli commessi ai danni di Luca Toni, oppure quando Montella, non riuscì ad andare in Champions League, per via di un campionato dove il Milan, otteneva rigori su rigori dato l’arbitraggio di parte. Tornando ai tempi nostri, il presidente Commisso, ha scoperto che non è facile poter stare al lato sinistro della classifica, figuriamoci diventare una delle sette sorelle.

Il presidente italo americano non riesce a portare avanti il progetto dello stadio nuovo e viene bloccato anche nei lavori del Viola Park.

Il Ranking della Uefa, nel 2017/2018, ci vedeva al trentesimo posto, quello di questo anno ci vede 100esimi, ciò ci ricorda come, sebbene una volta la Fiorentina fosse una delle sette sorelle, è oggi in una situazione molto difficile.


Speriamo che l’arrivo di Rino Gattuso, sia provvidenziale e che riesca per lo meno a placare l’impazienza dei giornalisti fiorentini. Il presidente Commisso, è molto ambizioso ed ha il desiderio di vincere e portare a casa dei risultati concreti: figlio di immigrati italiani si è riuscito a costruire da solo ed ha colto lo spirito americano dell’investimento e del successo, ma si trova oggi ingarbugliato in un sistema italiano burocratico e complesso. Quando è arrivato a Firenze, sperava di poter raggiungere il successo velocemente “fast…fast” e per questo è stato fin da subito apprezzato dalla tifoseria, ora che è evidente che le cose non si ottengono in poco tempo ci aspettiamo di vedere una crescita graduale ed il futuro raggiungimento degli obiettivi prefissati da tempo.

Safaie

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