Ieri 11 settembre, alle ore 15, si è giocata la sesta partita di andata del campionato di Serie A, tra Bologna e Fiorentina, allo stadio Dall’Ara di Bologna.

La partita nel primo tempo sembra quasi maledetta da qualche strana energia perché entrambe le squadre non riescono a creare buone occasioni. Il Bologna, sotto il punto di vista statistico imposta di più in fase offensiva rispetto alla Fiorentina, ma i Viola riescono comunque a vanificare i tentativi di ripartenza dei rossoblù. La prima azione pericolosa della partita, arriva solo al 24esimo quando Skorupski, devia in angolo la punizione potente e precisa dal limite di Biraghi. Ieri la temperatura era piuttosto alta a Bologna e si è dunque deciso di inserire un cooling break arrivato al 27⁰ minuto del primo tempo, che rimane sempre ancorato sullo 0 a 0. Durante i cinque minuti di recupero, giocati sempre a ritmi bassi come i precedenti quarantacinque avviene anche il primo cambio della partita con Dodò dolorante alla caviglia, che è costretto ad uscire ed Italiano che inserisce Venuti, al suo posto. Con l’inizio del secondo tempo, Italiano, decide di smuovere la situazione là davanti, facendo entrare Saponara, al posto di Sottil, apparso più spento rispetto alle scorse partite, in realtà come un pò come tutta la squadra. Neanche il tempo di impostare la prima azione per il Bologna, che già Kouame, entra male su Soriano e questo costerà il giallo all’ivoriano. La Fiorentina sembra molto più ruvida negli interventi nel secondo tempo, infatti, ad appena quattro minuti dalla precedente ammonizione viene punito anche Amrabat, per un fallo brutto sempre ai danni di Soriano, in fase di ripartenza. La situazione finalmente si sblocca al 54⁰ con la rete di Martinez Quarta, che grazie all’ottimo cross di Saponara, non ha dovuto far altro che appoggiare la palla in rete, per lo 0 a 1, sul tabellone del Dall’Ara. La situazione di vantaggio dei Viola, però non dura a lungo ed infatti al 59⁰ arriva la prima rete del Bologna, grazie a Barrow che coglie impreparato Igor e corre libero, verso la porta di Terracciano. Non solo il vantaggio Viola, come detto non dura tanto, ma addirittura dopo un cambio al 61⁰ dei rossoblu, che vedono entrare Lykogiannis, al posto di Cambiaso, al 62⁰ Arnautovic, raddoppia grazie all’assist rasoterra di Kasius. Questa rete è stata molto discutibile infatti, l’autore dell’assist Kasius, prima di lanciare a rete con il suo passaggio l’austriaco sarebbe rimasto impegnato in uno scontro fisico con Biraghi, nel quale avrebbe addirittura commesso fallo, ma l’arbitro Orsato, pare non aver visto nulla ed avrebbe chiamato la Var, non per controllare l’esistenza o meno di tale fallo bensì per controllare la possibile posizione irregolare di Arnautovic, che però risultava essere in gioco e quindi il gol viene convalidato. I Viola, ora, sono in affanno, un pò per la rabbia di questa occasione e un pò per la stanchezza generale e sembrano essere completamente isolati dal gioco, tanto che per il resto della partita non arriverà neanche un tiro in porta da parte loro. Al 70⁰ arriva il secondo cooling break ed entrambi gli allenatori approfittano di questa occasione per effettuare dei cambi. Italiano inserisce Ikoné, per Barak, per dare polmoni all’attacco, fallendo purtroppo questo tentativo visto il risultato finale, mentre Vigiani da parte sua, sostituisce l’autore dell’ultima rete Arnautovic, inserendo al suo posto Orsolini. Le azioni da qui in poi, diminuiscono per entrambe le squadre, con la Fiorentina che sembra ormai spaesata, mentre i rossoblu si limitano al giropalla. Al 79⁰ arrivano altri due cambi per i padroni di casa, dentro De Silvestri e Bonifazi per Kasius e Medel. All’85⁰ i Gigliati esauriscono le sostituzioni nel tentativo di ribaltare all’ultimo questa partita, dentro Mandragora e Cabral, per Amrabat e Kouame. All’ 87⁰ arriva il primo giallo anche per il Bologna, il punito è Lykogiannis, per una trattenuta su Ikoné. Nei sette minuti di recupero, i Viola, e in particolar modo Igor sembrano aver perso completamente la testa. Il brasiliano, infatti, prende due cartellini gialli nel giro di sei minuti. Il primo al 91⁰ quando si fa ammonire da Orsato, per aver steso Orsolini durante una ripartenza e il secondo, al 97⁰ per essere entrato molto bruscamente su De Silvestri, dopo che addirittura il pallone era già uscito dal rettangolo di gioco, prendendo così un cartellino rosso molto pesante, poiché non solo si poteva benissimo evitare, specie se all’ultimo minuto, ma addirittura, costringerà il brasiliano a saltare pure la prossima partita contro l’Hellas Verona. La Fiorentina, anche ieri è tornata a casa senza punti, continuando così il suo cammino in campionato, nel peggiore dei modi, ma ciò che rende ancora peggiore questa sconfitta, è che quasi nessuno tra i Viola, è apparso volenteroso di riscatto.

Manfredi

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