Con un comunicato stampa, il Presidente di Apit Italia, Massimo Gervasi stigmatizza il fatto che i costi della pandemia, inerenti i lavoratori, vengano scaricati sulle imprese.

Ecco il testo del comunicato: “È ufficiale, il pagamento dei costi delle quarantene per il covid, sarà a carico delle imprese. Il DL Fiscale, infatti, rigetta i 198 milioni di Euro di rimborsi previsti per il 2020 ed i 183, previsti per il 2021. Non è la prima volta che il Governo, fa marcia indietro, lasciando un onere inatteso alle imprese. Sono circa 2 milioni, infatti, i lavoratori che tra il 2020 ed il 2021, sono stati sottoposti a quarantena con assenze dal lavoro, oscillanti tra i sette ed i quattordici giorni, che hanno comportato una rimessa economica pesante che si andava ad aggiungere a quella ancora più penalizzante, delle chiusure obbligate. Naturalmente il colpo più duro lo hanno subito le piccole imprese. Da qui il nostro grido di allarme e la nostra richiesta: la quarantena per il covid, deve essere equiparata alla malattia. Inoltre, è sempre più impellente la necessità, di riconoscere ammortizzatori sociali per le imprese. Questa Pandemia ha sconvolto le nostre vite, ma la discriminante gestione amministrativa del Governo, ha fatto peggio portando al fallimento di centinaia di migliaia di piccole attività italiane avvantaggiando multinazionali ed imprese non italiane, o non più italiane che pagano le loro tasse all’estero.”

Luca Monti

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