Malgrado l’aumento esponenziale di sentenze giudiziarie che stanno smantellando il sistema di proibizioni e restrizioni, messo in piedi da un anno a questa parte, con la giustificazione dell’emergenza sanitaria, sembra non esserci limite al delirio di normative assurde. L’ultima trovata dei legislatori, che a questo punto, non si sa neanche esattamente chi siano perchè non si riesce a capire, se comandano i politici, i virologi, o qualcun altro ancora, è quella che permette ai Cittadini, di uscire dall’Italia, per una vacanza all’estero, ma allo stesso tempo impone di non uscire dal comune di residenza. Insomma, si può andare alle Antille, dall’altra parte del mondo, ma non all’Antella che è a dieci chilometri.

Sembra proprio che questo virus abbia colpito duro, non a livello polmonare, ma psichico, la nostra classe dirigente, che forse dovrebbe essere la prima a sperimentare su sè stessa l’efficacia dei vaccini, per vedere se torna in grado di decidere finalmente per il bene del Paese, che non è certo rappresentato dal suicidio economico e sociale di massa verso il quale stiamo andando. Per fortuna da fiorentini, per combattere e sopravvivere in questa che pare sempre più come una guerra tra bande per il portere, abbiamo l’arma dell’ironia, che è gratis, e per ora almeno, non è proibita. Ecco quindi che oltre a ridere con il meme che sta spopolando sui social e che dà il titolo a questo articolo riproponiamo una battuta vernacolare, tornata di moda con Giorgio Panariello, che l’ha proposta nei suoi spettacoli in tv, ovviamente riadattata: “DPCM? Ma vaiavaiavaia!” Insomma non sarà la bellezza a salvarci come diceva Dostoevskij, o l’armonia come diceva Daverio, ma l’ironia.

Luca Monti

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