Stamattina si è svolta la cerimonia di proclamazione alla Presidenza della Bielorussia, di Alexander Lukashenko, la cui rielezione, avvenuta il 9 agosto scorso, e proclamata oggi, si è svolta fra le polemiche, e le proteste dell’opposizione, che continuano a denunciare brogli elettorali. I rappresentanti dell’Associazione Bielorussi in Italia, si sono uniti alla protesta con un comunicato stampa che riportiamo qui sotto:

“Oggi abbiamo assistito ad una situazione senza precedenti, con il presidente uscente, che afferma di aver ottenuto oltre l’80% dei voti alle elezioni, ed ha condotto un’operazione speciale per la sua autoproclamazione, svoltasi sotto la protezione della polizia antisommossa in un ambiente di mistero e segretezza, con una ristretta cerchia di funzionari fatti arrivare al palazzo frettolosamente. La notizia della proclamazione, infatti, è stata pubblicata sul sito dell’agenzia statale BelTA oggi alle 10.30 ore italiane, e la cerimonia si è svolta, come detto, in segreto senza festeggiamenti pubblici né annunci del caso. Dove sono i cittadini esultanti? Dov’è il corpo diplomatico? Onestamente, questa proclamazione è più simile ad una riunione di ladri per l’incoronazione di un altro ladro. Alexandr Lukashenko ha avuto la possibilità di andarsene, ma le sue mani insanguinate hanno fatto un altro scempio. La sete di potere diabolica e la paura paranoica, lo hanno costretto ancora una volta ad infrangere la legge. Da oggi non è più il presidente della Repubblica di Belarus. È solo il capo della polizia antisommossa, che senza segni di distinzione esercita il potere per le strade della Bielorussia, insieme ad un gruppo di burocrati. Per noi cittadini della Bielorussia nel mondo, lui ora non è nessuno, e rappresenta solo un fastidioso errore della storia, e la vergogna del mondo civilizzato. Per fortuna, dal 9 agosto, le proteste pacifiche contro i brogli elettorali e la violenza senza precedenti da parte delle forze dell’ordine, non si sono mai fermate, ed anche stamattina, vi sono stati dei flash mobs a Minsk, dei quali inviamo alcune foto.

Pavel Latushko Membro del direttivo del Consiglio di Coordinamento”

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