Vogliamo occuparci oggi di uno sfratto alquanto strano, che sta diventando un caso umano. La signora Bianca, venuta in Italia dalla Romania nel 2001, Cittadina Italiana per un matrimonio purtroppo andato male, con due figli minorenni ed ora gravemente malata con svariate patologie ed in carrozzina, tanto da essere accudita dall’anziana madre, si trova sotto sfratto.

Fin qui niente di strano direte voi ed in effetti situazioni del genere sono all’ordine del giorno. La cosa paradossale, è che la Signora Bianca non ha ricevuto lo sfratto dalla proprietaria dell’immobile, ma dal suo ex compagno, col quale conviveva dopo il fallimento del proprio matrimonio, al quale per accordi tra i due, era intestato il contratto di locazione, mentre alla signora competevano le utenze domestiche. Ancora più assurdo è il fatto, che costui, ha abbandonato la signora Bianca e si è cancellato dalla residenza con lei già nell’ottobre del 2020. Inoltre ad oggi malgrado le sue richieste di verificare se esista una sentenza di sfratto nei confronti dell’ex compagno, tale da giustificare un’azione di rivalsa verso di lei, la signora Bianca, non ha avuto risposte in tal senso. Il caso della signora che peraltro si rende conto di essere in qualche modo occupante senza titolo dell’immobile, ci è stato segnalato dall’Associazione Rumeni Uniti in Toscana, che se ne sta occupando e che stigmatizza il disinteresse delle Istituzioni verso questa vicenda. La Signora Bianca, infatti, con estrema dignità, si dichiara pronta ad uscire dalla casa dove vive attualmente, ma chiede di poter ottenere una casa popolare ad affitto calmierato viste le sue condizioni di salute e la difficile situazione economica, ma gli assistenti sociali ad oggi sembrano nicchiare, in tal senso. Si tratta, insomma di una vicenda, che se non fosse vera, potrebbe essere la scenografia di un’opera del teatro dell’assurdo di Eugene Ionesco, tanto per citare un autore rumeno, che ci permette di restare in tema. Ci auguriamo che possa alla fine prevalere il sano buon senso e che la Signora Bianca, possa ottenere finalmente il diritto a vivere ed a curare le proprie patologie sanitarie, in una casa popolare coi suoi figli e l’anziana madre, pagando l’affitto e senza sentirsi un’occupante abusiva.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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