Il Sole 24 Ore, ha pubblicato una classifica poco simpatica, quella dei reati in Italia, che vede purtroppo “eccellere”, una città toscana, Livorno. La città labronica, infatti, stando a questa classifica risulterebbe occupare la 9° posizione in Italia, in fatto di reati commessi, ed addirittura la prima, in relazione ai furti commessi ai danni di esercizi commerciali e la seconda per il numero di furti di motocicli. Ma a preoccupare e dare un senso di insicurezza ai livornesi, sono soprattutto, i sempre più frequenti episodi di vera e propria guerriglia urbana, in periferia, ma anche in centro, tra bande di pusher nordafricani, per il controllo dello spaccio cittadino, che non sembrano aver remore nello scontrarsi anche con le Forze dell’Ordine. Si tratterebbe dei medesimi soggetti, che secondo alcune voci controllerebbero anche una sorta di racket delle case occupate abusivamente. L’episodio più clamoroso, con uso di numerose armi bianche, anche di grossa dimensione e pistole scacciacani, si è svolto il 15 settembre scorso nella centrale Via Buontalenti, con il risultato di due feriti gravi.

Le indagini su questa enorme gazzarra, che hanno portato nei giorni scorsi a venti denunce per rissa aggravata, che si sono aggiunte ai tre arresti per spaccio di droga nell’immediatezza dei fatti, hanno evidenziato una cosa forse ancora più grave dell’evento in sè. Una delle due bande che si sono fronteggiate, infatti, veniva addirittura da Bergamo, segno evidente che Livorno, era stata scelta come teatro di questa sfida tra clan, forse proprio per la maggiore facilità di messa in atto della rissa, rispetto alla città lombarda. I Cittadini, segnalano poi, come se non bastasse, altre situazioni critiche, dovute alla presenza di campi nomadi abusivi, in zona Parco del Levante ed in via Ajaccia. Insomma, quella che un tempo sembrava essere una tranquilla città di provincia, pur con i traffici illeciti legati alla presenza di un porto, pare essere oggi diventata una sorta di capitale del crimine sullo stile della New York, di qualche decennio fa. Ci auguriamo che le Istituzioni preposte inizino ad elaborare e mettere in pratica una nuova stagione, improntata alla repressione di tali fenomeni. Risulta inaccettabile infatti, in un momento come quello attuale, con tante restrizioni che vengono imposte agli onesti Cittadini, che i delinquenti siano lasciati liberi di scontrarsi impunemente, tra di loro e con le Forze dell’Ordine.

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