Ieri, 11 ottobre, è stato il giorno dello sciopero generale in tutta Italia ed anche Firenze, ha visto mobilitati in piazza sia i lavoratori che gli studenti.

Vi era ovviamente attesa per come si sarebbero comportate le piazze, dopo quanto accaduto a Roma, sabato scorso, ma, almeno per quanto riguarda Firenze, non vi sono stati problemi, a parte qualche disagio, dovuto al blocco della tramvia durante le fasi finali del lungo corteo.

La manifestazione sindacale indetta dai Cobas e supportata dalla gran parte delle sigle a sinistra del Pd, infatti, era suddivisa in vari mini cortei, che si sono dati appuntamento alle 10, in Piazza Puccini, per poi convergere in Piazza Adua.

Gli interventi sono stati incentrati, come detto sul diritto al lavoro e dunque sulla necessità di non discriminare nessuno in base al possesso, o meno della certificazione vaccinale.

E’ stata poi ribadita la solidarietà alla Cgil che ha visto la propria sede nazionale assaltata sabato pomeriggio, durante la manifestazione romana.

Abbiamo intervistato, tra i presenti, la Signora Fabrizia, che ci ha detto: “L’unico pass, che ritengo valido, è la Costituzione, che ci dice che non vi possono essere discriminazioni, specialmente sul lavoro, sul quale, la Costituzione stessa, all’Articolo 1, pone le basi della nostra Repubblica. Oltretutto vanno in tal senso anche le direttive Europee. Mi auguro quindi che anche in Italia, il green pass, venga dichiarato anticostituzionale, come avvenuto in altri Paesi Europei. Sulla manifestazione di Roma, ritengo l’assalto alla sede della Cgil, da parte dei fascisti di Forza Nuova, un fatto gravissimo, direi inaudito, ma è vergognoso tacere su una Piazza del Popolo strapiena di gente pacifica per dare risalto mediatico solo a questo episodio che appare peraltro voluto, visto che tutti ci chiediamo come sia stato possibile lasciare campo libero a Forza Nuova, senza intervenire prima che l’assalto si realizzasse. Mi domando se questo sia funzionale al porre le basi per un regime autoritario, basato sul controllo delle persone e su un sistema di crediti sociali, un pò come sta accadendo in Cina, che ritengo inaccettabile in un Paese democratico come l’Italia.”

La Signora Giulia, invece ci ha detto: “Mi sento presa in giro, perchè lavorando nel settore dell’assistenza domiciliare agli anziani, vorrei capire come mai l’anno scorso in piena pandemia, quindi con rischi ben maggiori rispetto a quelli attuali, potevo svolgere le mie mansioni lavorative, mentre a partire dal 15 ottobre, non potrò lavorare, non volendo farmi il vaccino per miei problemi di salute, che non vengono neanche presi in considerazione. Tutto questo, a mio avviso, va contro l’Articolo 1 della Costituzione, che mette la tutela del lavoro al primo posto. Per questo, spero che il Governo, tolga il green pass quanto prima.”

I partecipanti alla manifestazione, provenienti da tutta la Toscana, sono stati alla fine circa 5mila.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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