Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Massimo Bellocchio, dell’agenzia viaggi “Alice e la Luna” di Roma.

Il settore turistico italiano non vive solo la crisi che possono vedere tutti, basta fare un giro per le città d’arte e dare un colpo d’occhio per notare la mancanza di ospiti, vive un’ulteriore crisi, molto insidiosa, dovuta all’impossibilità per molti di partire dall’Italia per mete straniere. Spesso si presentano in agenzia persone che vorrebbero andare in paesi in cui saremmo ben accetti, come l’Egitto ma non possiamo farli partire a causa delle norme imposte dal Governo italiano, possiamo però andare in paesi Schengen quali la Francia che è molto più rischio dell’Egitto e, paradosso, i Francesi possono andare in Egitto, addirittura, a noi italiani, è proibito il turismo verso le Seychelles, paese completamente senza Covid. Ritengo che sia necessario un intervento tempestivo, magari introducendo la possibilità, per alcuni paesi attualmente esclusi, di fare un tampone al rientro, consentendo a noi operatori di lavorare ed alle persone di vivere le proprie vacanze. Non è più tollerabile una politica cieca che chiude più del necessario, perché lesiva dei diritti dei cittadini e dannosa per quel poco che è rimasto in piedi del tessuto economico.
Voglio ricordare che prima del Covid il settore turistico aveva un peso di quasi il 15% del PIL, un fatturato pesante che contribuiva sostanzialmente al sostegno economico del Paese, è necessario metterci tutti al lavoro per tutelare tale risorsa e ricondurla, quando sarà possibile, ai livelli pre-crisi.

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