I timori del Comitato Alberi Amici Quartiere 2, che paventavano la possibilità, che i lavori alle alberature di via Aretina, fossero propedeutici al taglio delle stesse, sono diventati realtà, visto il cambio della segnaletica stradale in loco, che molto più esplicitamente adesso parla, appunto, di: “Sostituzione alberature”, operazione che non può prescindere dal taglio e che avrà inizio lunedì primo marzo.

Ecco quindi che oggi il Comitato Alberi Amici Quartiere 2, ha organizzato un flash mob di protesta, davanti alla sede regionale Rai, al quale erano presenti: Alessandro Draghi, Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, Luca Raiteri, che con la sega in mano, ha recitato la parte del cattivo tagliatore di alberi, Fabrizia Jezzi e Giuseppe Soin, storico esponente del Meetup Beppe Grillo, che avrebbe dovuto essere il candidato sindaco dei Cinquestelle, alle scorse amministrative, prima di essere accantonato, in favore del più gradito ai vertici nazionali del movimento, Roberto De Blasi.

Lo scopo della manifestazione odierna, era quello di spiegare all’opinione pubblica che: “Nonostante presidi permanenti di settimane, petizioni cittadine, firme dei residenti, articoli di giornali, richieste di VTA, interrogazioni, relazioni di esperti, comunicati di Consiglieri del Quartiere 2 e comunicati di Consiglieri Comunali, dal primo marzo, si intende abbattere tutti i pini di via Aretina, in un’operazione massiva, generalizzata e non supportata da analisi e prove strumentali.” Proprio per il mancato supporto di prove strumentali ed analisi univoche sulla salute degli alberi in questione, crediamo che il Comune di Firenze dovrebbe rinunciare al taglio dei pini di Via Aretina. Il verde pubblico è vita, trasmette ossigeno ed aria pulita, e non può essere abbattuto indiscriminatamente come si intende fare, a partire da lunedì prossimo. Oltretutto, come sottolineato dal comitato, il supporto politico allo stesso per la lotta contro il taglio dei pini, è condiviso. Non vi sono, infatti solo Fratelli d’Italia, ed una parte dei Cinquestelle, come detto oggi presenti al flash mob, ma anche I Consiglieri Comunali, Palagi e Bundu, di Sinistra in Comune, i Consiglieri del Quartiere 2 dello stesso movimento, Gengaroli e Palandri, ed Andrés Lasso dei Verdi, che in un comunicato congiunto, hanno dichiarato al riguardo che: “Abbiamo ricevuto risposta ad una richiesta di accesso atti, fatta più di un mese fa, quando una parte della cittadinanza si era attivata per chiedere spiegazioni in merito ai numerosi tagli intervenuti in via Aretina. Altri ne seguiranno. La ragione? Il pericolo che rappresenterebbero tutte le alberature presenti. Abbiamo guardato tutte le VTA che ci sono state spedite e le abbiamo confrontate con quelle del 2017, ma non tornano i numeri tra gli atti disponibili. Gli studi del 2020 sono relativi a sei alberi che mancano dall’elenco del 2017. Quindi un confronto diretto ci è impossibile. I nostri gruppi consiliari, sia in Comune, che al quartiere 2, procederanno a richiedere integrazioni alla documentazione. Nel frattempo verranno depositate interrogazioni urgenti per capire come sia possibile un radicale peggioramento della condizione di tutti gli alberi tra il 2017 ed il 2020. Ci sembra siano mancati completamente il monitoraggio e la cura nel tempo, del verde di via Aretina. Nel 2017, infatti, le piante valutate stavano benissimo. In seguito il comune decide di “rinnovare” quelle alberature, un dottore forestale diverso ribalta completamente le valutazioni precedenti, suggerendo un completo abbattimento. Le ragioni per la classificazione degli alberi in fascia D, sono diverse tra loro: si va dall’inclinazione ai danni da scavo. Inoltre, a Firenze si decide di abbattere un intero filare di alberi senza neanche una valutazione strumentale, pur essendo noto che la sola valutazione visiva sul pino, non dà informazioni sufficienti. Insomma ci sono diversi punti che non sono chiari. Pensiamo sia urgente che la Giunta dia un importante segnale politico, e fermi il proseguimento degli abbattimenti, dando chiarimenti al Consiglio Comunale, al Consiglio di Quartiere e soprattutto alla cittadinanza che si è mobilitata nell’area. Non ci sono altri strumenti una mozione avrebbe un iter troppo lungo. Per questo assieme alle interrogazioni urgenti procediamo con questa nota stampa. Che ci sia rispetto delle persone e degli alberi, si eviti un approccio per cui tanto si possono ripiantare, quindi tanto vale tagliare”

Luca Monti

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