Che la Toscana, sia terra di campanilismi, è cosa risaputa,anche se negli utlimi decenni, questa visione si era un pò stemperata, vista la politica di progressivo smantellamento del potere fiorentino, a vantaggio delle realtà minori, testimoniata dalla non fiorentinità, degli ultimi presidenti della regione, fino all’attuale, Eugenio Giani. E proprio il neo eletto Giani, si trova adesso a dover fare da arbitro, tra le due correnti del PD toscano, quella fiorentinocentrica, guidata ovviamente, dal Sindaco Dario Nardella, e quella che potremmo definire neoghibellina, che vede Siena al centro, come in un revival delle guerre medievali fra le due città, che oggi, non si combattono, più per fortuna, con le armi, ma a colpi di dispetti reciproci, e di tentativi di mantenimento e consolidamento dei propri assets economici. L’ultimo atto di questa nuova querelle campanilistica, è stata nei giorni scorsi, una dichiarazione alla stampa di Nardella, mai attivo sui media come in questo periodo, forse perchè conscio che Firenze, ha pagato, e sta pagando, in Toscana, il prezzo più alto di questa crisi post pandemica. In tale dichiarazione, Dario Nardella ha detto di voler realizzare, la “Città della Conoscenza”, una sorta di cittadella, nella quale accogliere le eccellenze scientifiche, e di stare provando a portare a Firenze, da Siena, la Fondazione Toscana Life Sciences, in difficoltà per l’imminente scadenza del proprio contratto immobiliare. Immediata la reazione del PD senese che col Consigliere Comunale, ed ex sindaco della città del palio, Bruno Valentini, ha detto, tirando, appunto, per la giacchetta l’arbitro Eugenio Giani: “Il peggior modo per far crescere la Toscana è quello di concentrare le eccellenze regionali a Firenze. Giani è stato eletto sulla base di una chiara promessa di contrastare e riequilibrare lo sbilanciamento che in questi anni c’è stato in favore del capoluogo di regione, che, oltre ad essere ingiusto, non è utile perchè la crescita sarà duratura e forte se estesa a tutto il territorio. Toscana Life Sciences, non si tocca, ma mi riempie d’orgoglio vedere che i fiorentini ogni tanto ci invidiano.”

Non vogliamo entrare nel merito, ma ci auguriamo che le dichiarazioni di Bruno Valentini, vengano smentite dal Presidente della Regione, Giani, perchè riteniamo inaccettabile, che si parli di chiare promesse fatte a discapito di un territorio, quello fiorentino, a favore di altri territori. Una regione si amministra in toto, per conto di tutti i Cittadini, non in base alla loro residenza, questa non è una buona politica, anzi, soprattutto considerando che non ci sembra che Firenze, abbia realmente goduto di quei presunti privilegi amministrativi, sociali, ed economici, dichiarati dall’ex sindaco di Siena, visto che molte province toscane sono davanti al capoluogo, nelle classifiche sulla qualità della vita, segno evidente che qualcosa non funziona, senza contare che il Monte dei Paschi di Siena, nel 2009, non un secolo fa, quindi, non si è fatto alcuno scrupolo nel sottrarre a Firenze, la storica Banca Toscana, che economicamente contava, con tutto il rispetto per la stessa, ben più di una fondazione scientifica, come quella sul cui passaggio al capoluogo, si sta discutendo.

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