Si parla tanto, in questo periodo, di scuola, spesso a sproposito, ed anche noi ce ne siamo occupati con la cronaca di manifestazioni, che tuttavia, a nostro avviso, riportano solo una parte di un mondo, quello scolastico, molto complesso, e per questo abbiamo deciso di iniziare un nostro giro di interviste con i genitori delle scuole fiorentine, per vedere come questa categoria ignorata dalla cronaca perchè non manifesta in piazza, vede il mondo della scuola, e ne vive le problematiche.

Abbiamo intervistato la signora Daiana, madre di tre figli, in età scolari diverse, che ci ha detto: “Certamente, questo è un momento difficile, ma che cerco di non far pesare troppo sui miei figli, anche se chiaramente non è sempre facile. Alla materna, sostanzialmente la situazione non è molto diversa da com’era prima del covid, fatto salvo l’uso della mascherina da parte delle insegnanti e del personale scolastico. Semmai il problema nasce con l’obbligo di tenere le finestre aperte per areare gli ambienti, che sta cominciando a far ammalare sia i bambini che le insegnanti. Ecco, il problema, a mio avviso, sta qui, perchè i pediatri spesso si rifiutano di visitare i bambini, che quindi rischiano di essere respinti all’ingresso della scuola, presentando sintomi magari di un semplice raffreddore, od influenza. Alle medie, invece, il distanziamento e le mascherine sono tenute anche dai ragazzi. Vorrei qui sottolineare però la complessità delle procedure inerenti eventuali quarantene ed i tamponi. Mi sembra che su questo punto si navighi a vista, senza una strategia precisa. Lo dico, ovviamente con la consapevolezza di non avere nè la conoscenza tecnica, nè alcuna voce in capitolo per le decisioni che contano, ma da madre di famiglia, che vive sulla propria pelle, un problema, e cerca di spiegare le sensazioni che prova.”

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