Questo articolo nasce, osservando come in molti edifici pubblici, in questo caso una scuola fiorentina, ma il fenomeno è esteso a tutta Italia la Bandiera Tricolore, simbolo della nostra Nazione, sventoli spesso completamente strappata e consumata dalle intemperie.

Eppure una bandiera può costare poche decine di Euro una cifra che anche una scuola, per quanto malmessa economicamente può permettersi e forse neanche necessaria, in quanto immaginiamo che esista nel bilancio dello Stato un fondo apposito per rifornire di bandiere,. gli edifici pubblici. Il problema quindi non è economico ma politico. Tralasciando infatti, il secolo scorso caratterizzato nella sua prima metà, da due guerre mondiali e nella sua seconda parte dal desiderio di rinascita dalle macerie, dall’inizio degli anni duemila, ha preso il sopravvento senza che nessuno o quasi se ne accorgesse, una classe politica, autoreferenziale e meschina composta da nani e ballerine, selezionati per incompetenza ed incapacità, allo scopo di consegnare l’Italia, ai vari cosiddetti poteri forti. Attenzione non stiamo facendo complottismo ma osservando i fatti. Quanti Governi, in questi ultimi vent’anni, ad esempio, sono stati realmente espressione di scelte popolari? Ben pochi, forse nessuno. E come mai, proprio in questi due ultimi decenni, sono state chiuse, in tutta Italia, decine, forse centinaia, di ospedali che magari, se fossero stati ancora aperti avrebbero impedito molti morti, in questa situazione e nessuno parla di queste chiusure? E come mai si prolunga sine die, a colpi di pochi mesi per volta, lo stato di emergenza? E ancora perché si continuano a diffondere nel Paese, solo messaggi di morte anziché di speranza? E rimanendo in Toscana perché si è scelto un unico gestore del trasporto pubblico locale, oltretutto francese, depauperando ulteriormente le nostre imprese quando era facilmente prevedibile che non vi sarebbe stato alcun miglioramento del servizio come infatti si sta verificando, visto che la Toscana, è fatta di tante realtà, grandi e piccole che non hanno le stesse esigenze di mobilità. Cui prodest tutto questo? Non abbiamo la risposta a questa domanda, ma certo se si arriva a trascurare la Bandiera Tricolore, sugli edifici pubblici, vuol dire che le istituzioni fingono di rappresentare L’Italia, che ormai è una Nazione solo sulla carta geografica e nella quale i Cittadini, hanno accettato il ruolo di sudditi eterni subalterni al potere, ignorando persino il valore ed il ruolo della Costituzione. Si tratta di un incredibile e triste ritorno al medioevo, che non lascia spazio purtroppo a molte interpretazioni, essendo un dato di fatto. Da parte nostra cerchiamo di mantenere l’ottimismo che ci caratterizza, ma certo è difficile intravedere la luce in fondo ad un tunnel del quale non conosciamo nemmeno la lunghezza.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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