Google, dedicandole oggi il suo doodle, nel centoventesimo anniversario della nascita, ha riportato alla memoria il personaggio di Eliška Junková.

Si tratta di una donna estremamente interessante, perchè legata al mondo dei motori, da sempre appannaggio maschile, e che negli anni della sua gioventù, oltretutto, era solo agli inizi, e si può quindi dire che fu una vera e propria pioniera dell’automobilismo. Eliška Junková nacque, registrata all’anagrafe come Betke Pospisilová, appunto, il 16 novembre del 1920 ad Olomouc, in Moravia, che diventerà Cecoslovacchia dopo la prima guerra mondiale. Da giovane impiegata di banca, incontrò un banchiere Vincenc Junek, detto “Čeněk”, di diversi anni più grande di lei che ne diventerà il marito, dal quale prenderà, appunto il nuovo nome di Eliška Junková. Il marito, appassionato e pilota di corse automobilistiche per averla vicina a sè, acconsentì a che ella facesse il meccanico per la sua auto durante le gare, ma, in seguito ad un’invalidità alla mano, dovuta ai postumi di una ferita di guerra, egli dovette lasciare il volante alla moglie che prese la patente praticamente in clandestinità all’estero, diventando così la prima donna pilota automobilistico della storia. Eliška Junková, ha una storia sportiva che la lega all’Italia, in quanto ha corso con la Bugatti grazie all’amicizia del marito con Ettore, il fondatore della famosa casa automobilistica, il Gran Premio del Nurburgring, nel 1927, e due Targa Florio, sempre nel 1927 arrivando quinta, e destando molto clamore nell’ambiente, e nel 1928, anno del suo ritiro, a seguito della morte del marito, in un incidente durante il Gran Premio di Germania.

Dopo questa breve carriera, di lei si persero le tracce, fino al 1973, quando scrisse la propria autobiografia, intitolata: Má Vzpomínka je Bugatti (“La mia memoria è Bugatti“), ripercorrendo così la propria epopea di pilota, e dimostrando di essere rimasta molto legata alla scuderia italiana che l’aveva portata al successo, purtroppo interrotto prematuramente dalla morte del marito che le aveva tolto l’entusiasmo per le corse. Eliška Junková, Morì a Praga, a 93 anni.

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