Stamattina sono iniziati i lavori per la manutenzione arborea in Via Aretina.

Sul posto erano presenti, anche alcuni attivisti del Comitato Amici Alberi del Quartiere 2 per protestare contro l’eventuale abbattimento di piante, che solo tre anni fa erano state considerate sane dalle perizie tecniche allora svolte.

Abbiamo parlato con il Signor Luca, attivista di quel Comitato, che ci ha detto: “Stamattina siamo venuti qui in Via Aretina, insospettiti dalla segnaletica stradale provvisoria, messa in zona qualche giorno fa, che parla di manutenzione del patrimonio arboreo, ma che temiamo nasconda dietro questa formula ambigua, la volontà di procedere al taglio degli alberi come avvenuto anche in Piazza della Vittoria, ed altre parti della città. Noi contestiamo questa mentalità dell’obsolescenza programmata, che dagli oggetti, sembra essersi spostata persino alla natura. Ci sembra realmente assurdo che gli alberi vengano tagliati, solo in base alla presunzione di una loro cattiva condizione che li rende pericolosi, che spesso contrasta con perizie tecniche svolte da studiosi indipendenti che dicono il contrario, come nel caso specifico, quando tre anni fa, gli esami su questi alberi ne certificarono le buone condizioni di salute, che in soli tre anni, pochi in relazione al ciclo vitale delle piante, difficilmente possono aggravarsi. Inoltre non basta più dire, tagliamo per ripiantare, per essere credibili come amministrazione comunale, dal momento che esistono soluzioni meno draconiane e piu’ economiche, per risolvere la questione: manutenzione preventiva e messa in sicurezza. Queste soluzioni sono state applicate ad esempio a Lignano Sabbiadoro e da noi in Toscana a Lido di Camaiore. In particolare la manutenzione preventiva rappresenta la miglior soluzione e potrebbe creare anche nuovi posti di lavoro. Ci domandiamo infatti, come sua possibile, che in una città come Firenze, ci siano solo venti giardinieri comunali. Un numero così esiguo, non puo’ che trasformarsi in una mancanza di manutenzione del patrimonio arboreo cittadino, che a sua volta evolve nella necessità, di un taglio indiscriminato dello stesso, che e’ esattamente quello che sta succedendo, e che noi vorremmo impedire, per evitare la desertificazione di Firenze, che non aggiunge bellezza o benessere alla città, ma contribuisce a degradarla. Per questo saremo qui in Via Aretina, anche nei prossimi giorni perlomeno fino al 26 febbraio quando stando come detto, alla segnaletica stradale presente in zona, dovrebbero terminare questi lavori, sperando che appunto, non siano preparatori al taglio degli alberi.”

Luca Monti

Ph. Maria Angela Monti

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